Covid-19, il senatore Fazzone contro le Ong: “Fanno troppo poco”. Ma è così?

Covid-19, il senatore Fazzone contro le Ong: “Fanno troppo poco”. Ma è così?

Anche se da più parti si invita ad abbassare i toni e ad unirsi per sconfiggere insieme l’emergenza Covid-19, in politica qualche polemica sorge sempre. L’ultima in ordine temporale, quella lanciata dal senatore pontino di Forza Italia, nonché coordinatore regionale azzurro Claudio Fazzone. Il senatore forzista, infatti, in una nota diffusa nella giornata di ieri, se l’è presa con le Ong, che dal canto suo, malgrado quanto è stato detto nelle scorse settimane, non starebbero facendo abbastanza per dare una mano nell’emergenza sanitaria in atto.

Sen. Claudio Fazzone

“Per fronteggiare questa emergenza epidemiologica legata alla diffusione del Covid-19 è in atto una mobilitazione senza precedenti sul territorio nazionale. Dalle forze dell’ordine fino all’esercito, passando ovviamente per il personale sanitario rappresentato in primis da medici ed infermieri, tutti si rendendo utili alla causa. Avevo letto di un sostegno importante che sarebbe arrivato anche dai medici delle organizzazioni non governative, come altri contributi da Medici senza Frontiere o Emergency. Veri e propri annunci su un loro aiuto per l’emergenza coronavirus campeggiavano sui giornali già all’inizio di questo mese terribile. E non nascondo che alcune di queste organizzazioni potrebbero mettere a disposizione delle autorità sanitarie le competenze di gestione dei malati maturate in altre parti del mondo, dove più frequentemente si verificano emergenze epidemiologiche. Sarebbero di aiuto anche per categorie di pazienti più vulnerabili, svolgendo una funzione di informazione ed indirizzo sui servizi resi dal sistema sanitario nazionale in un’ottica di tutela della salute pubblica. Contrariamente però a quanto viene fatto circolare non ho ancora avuto modo di riscontrare la loro presenza sui territori. Mi chiedo, ma queste organizzazioni sono realmente operative? C’è un loro aiuto concreto sul campo di battaglia? Il loro sostegno è vero? o appartiene solo alla realtà virtuale?”.

La nota del senatore Claudio Fazzone

Per puntualità di informazione, diverse organizzazioni non governative sono già operative sul territorio nazionale, impegnate nelle zone più calde dell’epidemia da Covid-19, ovvero nel nord del Paese.

A dirlo sono varie testate giornalistiche che riportano l’impegno annunciato e pratico sul territorio da parte delle Ong. Ognuna di loro starebbe cercando di essere da supporto nelle zone più anguste dell’emergenza. La Samaritan’s Purse, ad esempio, ha allestito nei giorni scorsi un ospedale da campo dinanzi all’ospedale di Cremona con numeri che sembrano molto importanti, quali 60 posti letto e 8 in terapia intensiva.

Ma anche altre Ong sono impegnate su territori difficili – come riporta ad esempio Fanpage – , tra chi è nel cuore della Lombardia “zona rossa” dell’emergenza in quel di Codogno, chi fa assistenza sia sanitaria che sociale con viveri e medicinali alle fasce più a rischio e chi ancora ha deciso di donare dei ventilatori polmonari alle sanità regionali più in crisi, o ancora gestendo il pre-triage nei propri ambulatori.

Di contro, si riscontra – al momento in cui si scrive – che non risultano interventi diretti nei presidi medici o ospedalieri del Lazio, neppure nell’area della “zona rossa” di Fondi da parte di organizzazioni non governative. Ma è pur vero che – malgrado le situazioni abbastanza importanti in termini di numeri – determinate aree del del nord Italia appaiono molto più bisognose di aiuti esterni.

You must be logged in to post a comment Login

h24Social