Maxi debito con la compagnia aerea Condor, paga Avio

Maxi debito con la compagnia aerea Condor, paga Avio

La Aviointeriors deve pagare il vecchio debito con la Condor. Poco importa che quelle somme fossero dovute dalla Agw.

La spa nata da una scissione dell’azienda dichiarata fallita dal Tribunale di Latina deve allentare i cordoni della borsa e risarcire la compagnia aerea tedesca. Lo ha stabilito in via definitiva la Corte di Cassazione.

L’AFFAIRE

Il 10 maggio 2012 il Tribunale di Latina ha dichiarato il fallimento della Agw, la società produttrice di interni per aerei con stabilimento a Tor Tre Ponti, parte del gruppo Veneruso.

Troppi i debiti accumulati e troppe le manovre per far sparire i beni aziendali e sottrarsi all’esercito di creditori. Tanto che il Tribunale ha definito fittizio il trasferimento della sede legale della società in Lussemburgo e puntato il dito contro il trasferimento del capitale in Uruguay e poi in una limited a Londra. Operazioni compiute mentre a Tor Tre Ponti tutto andava avanti come se niente fosse.

Una scissione societaria, la Agw carica di debiti che si inabissa e la Aviointeriors spa che, senza quella zavorra debitoria, va avanti nella produzione.

Un crac sfociato, secondo gli inquirenti, in una bancarotta colossale, per cui alla fine di settembre del 2016 sono stati arrestati Alberto Veneruso, che nel corso del tempo ha ricoperto 104 incarichi diversi in 54 diverse società, considerato dagli investigatori artefice e dominus del sistema di illeciti, la moglie e il commercialista di fiducia dell’imprenditore napoletano, Giorgio Di Mare.

Misure cautelari disposte al culmine dell’inchiesta denominata Speedy fly, concentratasi su articolate operazioni societarie e artifizi contabili volti a sottrarre illecitamente l’azienda alle pretese creditorie e a costituire una nuova società ripulita appunto delle passività, tra bancarotte fraudolente e utilizzo di false fatture per operazioni inesistenti, sottraendo milioni di euro al Fisco.

Secondo il gip Giuseppe Cario, che ha disposto gli arresti eseguiti dalla Guardia di finanza, un’indagine che “riguarda una serie imponente di condotte illecite di non comune verificazione. Una galassia di società, distrazioni imponenti, fittizie intestazioni, fughe in Lussemburgo e poi a Panama. Per frodare il Fisco ed accaparrarsi patrimoni immensi. In danno dello Stato, della collettività”.

Tanto che a Veneruso sono stati anche sequestrati beni per 11 milioni e mezzo di euro, provvedimento confermato dalla Suprema Corte.

Un’inchiesta approdata in un processo per gli arrestati e per altri nove manager e professionisti, tra cui Ermanno De Vecchi.

IL CASO CONDOR

Tra i creditori della Agw c’è la Condor Flugdienst Gmbh, compagnia aerea tedesca, che ha contestato all’azienda pontina produttrice di interni per aerei di non aver rispettato un contratto per la fornitura di poltrone per aeromobili. Un contenzioso da oltre un milione di euro.

Somme difficili da recuperare dalla società fallita. Perse guardando solo ad Agw. Ma che essendo andata avanti la produzione a Tor Tre Ponti dopo la scissione possono essere recuperate dalla nuova Avio, la Aviointeriors spa. E in tal senso si è mossa la Condor, ottenendo una sentenza dal Tribunale di Francoforte sul Meno, resa esecutiva in Italia. Una condanna per Avio a risarcire.

Sulla scorta di quella sentenza, minacciandone l’esecuzione, la compagnia tedesca ha quindi proceduto con un precetto, confermato anche dalla Corte d’Appello di Roma.

ULTIMO ROUND

La Aviointerios spa, con amministratore unico Ermanno De Vecchi, si è opposta alle richieste della Condor, cercando di dimostrare che non doveva nulla alla compagnia tedesca, trattandosi di un debito non suo ma della Agw.

Battendo infine sulla tesi che, in tema di responsabilità sussidiaria, tale responsabilità era da verificare all’esito di un autonomo giudizio e che comunque sarebbe stata limitata al patrimonio netto risultante dalla scissione, che “in concreto era esiguo e medio termine consumato”.

Giocata l’ultima carta, quella di un ricorso in Cassazione, l’avvocato Luca Maria Pietrosanti, storico legale del gruppo Veneruso, ha ribadito tale linea difensiva, sostenendo in estrema sintesi che l’obbligazione con la Condor era tutta di Agw.

Linea però contestata dalla compagnia tedesca, tramite gli avvocati Robert Rudek e Hildegard Massari.

E alla fine anche la Cassazione ha stabilito che a pagare deve essere l’Aviointeriors.

Il ricorso della spa nata dalla scissione di Agw è stato infatti rigettato e la spa condannata anche a pagare oltre 13mila euro di spese.

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