Ludopatia, a Itri la mozione per contrastare il fenomeno

Ludopatia, a Itri la mozione per contrastare il fenomeno

Ad Itri, i Consiglieri comunali di opposizione Osvaldo Agresti, Vittoria Maggiarra e Giuseppe Cece, hanno presentato una mozione, ai sensi dell’art. 36 del vigente Regolamento del Consiglio Comunale, volta ad adottare provvedimenti di contrasto al fenomeno della ludopatia.


Con la detta mozione, i tre Consiglieri chiedono all’Amministrazione Fargiorgio di convocare la Commissione consiliare di competenza per discutere in merito alla stesura di un regolamento per la disciplina delle attività di gioco d’azzardo nel territorio comunale, contenente misure a contrasto della ludopatia, e nel merito:
a) Riduzione a 8 ore giornaliere dell’accensione e utilizzo delle apparecchiature da gioco;
b) Prescrizione sulle distanze delle attività di gioco dai luoghi sensibili, come scuole, uffici, ristoranti, luoghi di culto);
c) Sgravi economici o altre forme di premiazione (pubblicità) per i commercianti che rimuovono il gioco d’azzardo dalla propria attività;
d) Divieto di pubblicizzazione delle attività di gioco d’azzardo;
e) Svolgere le valutazioni tecnico-legali per la corretta applicazione dei provvedimenti individuati.


Riferiscono i tre Consiglieri:
“Molti sono o possono essere i fattori di rischio che predispongono alla ludopatia o gioco d’azzardo patologico.Familiarità per il gioco, caratteristiche della personalità, giovane età, solitudine o abbandono, stati psicologici ed emotivi precari, interazioni sfavorevoli sul fronte familiare, sociale e professionale, sono tutti fattori che aumentano la propensione ad assumere comportamenti impulsivi/compulsivi, predisponenti la dipendenza dal gioco d’azzardo.
Riteniamo che il problema vada affrontato a 360 gradi e, in particolar modo, contestualizzato ed analizzato in rapporto all’ambiente sociale in cui si vive. Ad Itri, secondo i dati forniti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Novembre 2019, sono stati 9 milioni gli euro giocati in new slot e lotterie istantanee; un dato allarmante perché in crescita rispetto alle rilevazioni dell’anno 2017.


Si rende, allora, necessario adottare un vero e proprio “Piano di Azione” a livello amministrativo-comunale, che sia però supportato e coadiuvato ai livelli istituzionali superiori e, soprattutto, da parte degli Enti e delle Associazioni che si occupano di prevenzione e di contrasto alle ludopatie”.
La Consigliera Avv. Vittoria Maggiarra, già negli anni passati, toccando i temi legati ai fenomeni invisibili e taglienti della nostra società che sono l’usura, la dipendenza da gioco ed il sovraindebitamento, è stata coordinatrice dell’importante Progetto civico-sociale per l’apertura dello Sportello Antiusura nel Comune di Itri (che oggi è una realtà operativa), quando ancora era componente della coalizione del Sindaco Fargiorgio.
Non è mancata l’attenzione al delicato connesso problema della ludopatia infantile, più volte compulsato dalla Consigliera Maggiarra, soprattutto attraverso incontri di sensibilizzazione rivolti ai giovani, alle scuole e alle famiglie.


“I dati parlano chiaro – ci dice l’Avv. Vittoria Maggiarra. Secondo un articolo pubblicato dall’Osservatorio Nazionale Adolescenza, i bambini a rischio ludopatia sono molti più di quanto si pensi. Il 14% dei ragazzi in età adolescente scommette infatti online, il 13% addirittura gioca d’azzardo, mentre il 25% va abitualmente in centri scommesse, anche se questi sono vietati ai minori di 18 anni. Non si parla poi solo di adolescenti ma anche di veri e propri bambini in pre-adolescenza, ossessionati da video-games e da giochi online. Da uno studio condotto dal Centro Studi Minori e Media, il 58,5% degli studenti gioca una volta al giorno, il 20,5% due volte. Infine, è emerso che uno studente su quattro gioca da una alle tre ore al giorno a videogame di ruolo o avventura o in videogame di abilità.


E’ un dovere, soprattutto per noi amministratori locali, vicini alla Comunità cittadina, avere sempre attenzione e riguardo alla salvaguardia della salute pubblica e alla centralità della persona umana.
La dipendenza da gioco è causa di disordine mentale in un processo il più delle volte inconsapevole, progressivo e pericoloso, che genera una graduale compromissione significativa dell’individuo in ambito personale, familiare, sociale, ma anche in ambito educativo e lavorativo.
Chiedo, pertanto, assieme ai miei colleghi consiglieri, di avviare un lavoro sinergico che ci consenta di intervenire fattivamente, con opportuni strumenti regolamentari e tecnico-normativi, in modo da contenere fenomeni trasversali come quello delle ludopatie; un lavoro che, senza dubbio, potrà costituire un contributo concreto alla diffusione di una cultura della legalità e di contrasto alle dipendenze patologiche”.

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