Di Russo: “Commissione trasparenza come un tribunale del popolo”

Di Russo: “Commissione trasparenza come un tribunale del popolo”

“La commissione Trasparenza e Legalità viene usata sempre di più come il tribunale del popolo, invece che un luogo di confronto su procedure e atti. Non si approfondiscono e preparano i temi portanti all’ordine del giorno né si consultano gli uffici prima di venire in aula a sparare sentenze e rivolgere accuse d’ogni genere”. A denunciare questa situazione è il consigliere di maggioranza Emanuele Di Russo.

“Questa commissione – spiega il consigliere di Latina Bene Comune – come le altre è fatta per discutere, indirizzare e controllare misure e procedure che, nel caso specifico, attuino o che ledano il principio di trasparenza nelle azioni amministrative.

Come ormai troppo spesso accade – anche nell’ultima è successo – c’è però ben poco su cui confrontarsi. È stata convocata, stavolta sulla questione del Ponte Mascarello, senza che vi fosse alcuna carenza di trasparenza: nulla che non potesse essere conosciuto o segnalato con un semplice question time con l’assessore Emilio Ranieri, oppure con l’aggiunta di un punto all’ordine del giorno nella programmazione della competente commissione di Lavori Pubblici. Si è preferito distogliere dal proprio lavoro per due ore un dirigente che avrebbe potuto portare avanti quei lavori di cui poi si denunciano le lungaggini.

Questo modo di gestire il tema della Trasparenza, non è più accettabile: manca di analisi documentale, oltre che di coordinamento con gli uffici per l’elaborazione del tema da trattare; manca di rispetto istituzionale nei confronti dell’assessora e vice sindaco Paola Briganti, che non viene più sentita né per valutarne la disponibilità né per coordinare il lavoro di preparazione necessario. Il risultato è, di volta in volta, quello di una ben poco utile passerella di speculazioni e di mal di pancia di forze politiche che preferiscono connotarsi come oppositrici invece che come minoranze costruttive. Tempo e soldi pubblici impiegati male, frutto di una mancanza di rispetto nei confronti della cittadinanza, che ipocritamente si vuole suggerire di difendere.

Calvi che ha dimostrato di non conoscere le regole e il rispetto istituzionale: l’ennesima commissione trasformata nel teatrino delle chiacchiere e in una passerella da dove poter cavalcare i problemi della cittadinanza che stiamo cercando di risolvere da tempo, proprio come nel caso del ponte.
Ai cittadini – conclude il consigliere di LBC – va la massima comprensione per i disagi che stanno subendo, quelli materiali di un territorio compromesso e quelli morali per le continue prese in giro di chi continua a disperdere risorse invece che fare sinergia. Sinergia dimostrata invece da quegli stessi cittadini che hanno convenuto con l’assessore l’impegno a valorizzare il ponte, che nella prossima stagione resterà interdetto al traffico veicolare ma reso pedonale”.

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