Comitato no antenna, l’intervento dopo il sequestro a Lenola

Comitato no antenna, l’intervento dopo il sequestro a Lenola

“Il Comitato spontaneo di cittadini vuole fare alcune precisazioni in merito al sequestro operato in data 27/01/2020 dai Carabinieri del N.I.P.A.F. di Latina su ordine del GIP Dott.ssa Castriota dietro richiesta del Sost. Proc. Dott.ssa Gentile, a cui hanno dato risalto gli organi di stampa. Innanzitutto si evidenzia che il Comitato si è formato nel luglio 2018 allorquando si constatava l’inizio dei lavori per l’installazione dell’antenna in contrada San Leonardo all’interno dell’area comunale che ospita il serbatoio idrico di Acqualatina. I cittadini erano contrari all’installazione per diversi motivi, in primis quello della “salute pubblica”, considerato che la zona è altamente abitata e ospita le strutture sportive del paese. Veniva dato mandato all’Avv. Rossella Marrocco, la quale diffidava il Comune di Lenola a disporre la sospensione dei lavori allo scopo di verificare la sussistenza dei presupposti per il rilascio della concessione in quella zona.


In data 26/7/018 il Sindaco Magnafico, al fine di poter effettuare i richiesti e necessari accertamenti circa la legittimità, la legalità e la conformità della infrastruttura, emetteva un provvedimento di sospensione dei lavori. Sono seguiti incontri tra i promotori del Comitato, gli Amministratori Comunali e i responsabili delle Società che avevano interesse all’installazione dell’antenna. Il Comitato riteneva di portare avanti delle buone ragioni, evidenziando: le irregolarità che avevano portato al rilascio delle concessioni, le motivazioni dell’inopportunità della zona prescelta e proponendo anche dei siti alternativi per il posizionamento della infrastruttura. Nonostante ciò il Sindaco Magnafico, non accettava alcuna proposta, affidando perfino un incarico di consulenza, logicamente a spese dell’Ente Pubblico, ad un Avvocato di Napoli.


Nel maggio 2019 l’attuale Giunta Comunale con la delibera N. 51/2019 confermava l’individuazione della zona, approvando la nuova planimetria inerente l’area di collocazione della suddetta stazione radio-base, sanando di fatto un errore della precedente amministrazione. Il Comitato, tramite l’Avv. Rossella Marrocco, chiedeva formalmente al Sindaco di annullare in autotutela tale delibera ben motivandone le ragioni, ma anche tale richiesta rimaneva disattesa.
In data 22/8/2019 il responsabile dell’U.T.C. del Comune di Lenola , ora indagato dalla Procura della Repubblica, ordinava la revoca del provvedimento di sospensione dei lavori, ritenendo non più sussistenti le motivazioni che avevano portato alla sua emissione, permettendo così la prosecuzione degli stessi.


A questo punto il Comitato dei Cittadini, che invano aveva cercato di far comprendere le proprie ragioni agli attuali amministratori, era costretto, suo malgrado, a rivolgersi alla Procura della Repubblica di Latina per il tramite dei Carabinieri Forestali del N.I.P.A.F. di Latina.
Nell’esposto veniva riassunta la cronistoria dei fatti chiedendone di accertare la regolarità. Non è stata fatta alcuna denuncia mirata contro alcuno. Se ad oggi ci sono degli indagati, qualcuno deve farsi un esame di coscienza in quanto ciò si poteva tranquillamente evitare con il buon senso e il dialogo che il Comitato ha sempre cercato di portare avanti, ma invano.
Ad oggi appare alquanto strano che il Sindaco Magnafico, dopo il sequestro dell’antenna, ci tiene a far sapere che tutti gli atti concessori risalgono alla vecchia amministrazione, dimenticando che la sua Giunta con la delibera n. 51/19, oltre ad aver confermato l’individuazione del sito, ha addirittura sanato la delibera della precedente amministrazione approvando la nuova planimetria rettificata.


Rimane il rammarico che per un problema risolvibile il Comitato dei Cittadini è stato costretto a rivolgersi alla Magistratura per la salvaguardia della salute di tutti i Lenolesi.
Un ringraziamento particolare ai Magistrati e al personale del N.I.P.A.F di Latina che hanno creduto al Comitato dei Cittadini, approfondendo le incongruenze evidenziate fino ad arrivare al decreto di sequestro dell’antenna. Il Comitato ci tiene ad evitare ogni strumentalizzazione politica, perchè se la precedente amministrazione ha dato il via agli atti concessori, gli attuali amministratori hanno avallato e sanato gli atti precedenti, rimanendo sordi alle giuste rimostranze del Comitato. Ma purtroppo bisogna riconoscere che anche questa volta il proverbio non sbaglia: “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!”.

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