“Spaltoni, parcheggio per i creduloni”. L’intervento degli ambientalisti

Il progetto del parcheggio nel parco di Monte Orlando

“Spaltoni, parcheggio per i creduloni”. Esordisce così, in una nota stampa, l’associazione ecologista ‘La Barba di Giove’, che torna sulla proposta del parcheggio multipiano all’interno del Parco urbano di Monte Orlando. 

“In solitudine abbiamo contestato la proposta”, scrivono dal sodalizio. “Contestazioni che sottolineavano la non economicità dell’opera, la mutilazione del parco regionale e ponevano una serie di interrogativi sulla liceità della gara predisposta dall’amministrazione comunale.


Ci saremmo aspettati delle risposte dall’amministrazione, ma il silenzio anzi la noncuranza è l’atteggiamento costante che si riserva a chi non si accoda alla narrazione dominante.

Avevamo sottolineato che il progetto serviva a solleticare lo spirito di grandeur di questa amministrazione, avevamo contestato, con dati della stessa amministrazione comunale, la validità economica del progetto. Avevamo inoltre evidenziato una serie di aspetti che inficiavano, secondo noi, la gara.

Tra questi, avevamo rilevato che la modifica dei confini del Parco, avvenuta attraverso un emendamento presentato nel corso dell’approvazione della legge di stabilità regionale 2017, presentava un macroscopico errore (una planimetria sbagliata) che non escludeva l’area degli Spaltoni dal Parco, anzi, con quell’emendamento il Parco si restringeva a quell’area. Naturalmente tutti hanno ignorato quanto da noi affermato anzi la gara per il Parcheggio veniva bandita ugualmente.

In questi giorni la consigliera regionale Roberta Lombardi del M5S, che ringraziamo, ha presentato, un emendamento alla proposta di legge sulle misure per lo sviluppo economico, attrattività, semplificazioni in discussione in consiglio regionale, che ripristina l’originale area del Parco ed impedisce qualsiasi manomissione del suo territorio.

Allo stesso tempo, il consigliere regionale Simeone di Forza Italia, già autore dell’emendamento sbagliato che tagliava l’area del parco, accortosi, con due anni di ritardo, della frittata fatta, presentava un nuovo emendamento per sostituire la planimetria sbagliata e permettere così ‘la realizzazione di un modesto parcheggio’, parole sue, confortando, implicitamente, quanto noi denunciamo da due anni, inascoltati, che il progetto del parcheggio multipiano si inseriva all’interno di un’area che è ancora Parco.

Allora chiediamo, ancora una volta, è legittimo bandire ed assegnare una gara in un’area che è ancora all’interno del Parco, anzi, somma ironia, è il Parco stesso?

Pensavamo anche, sbagliando, che qualche consigliere comunale chiedesse lumi all’amministrazione, invece il silenzio è stato profondo, per non parlare dell’Ente Parco che in tutta questa vicenda è silente.

Rivolgiamo allora – concludono dall’associazione ambientalista – un appello ai consiglieri regionali perché approvino l’emendamento proposta dalla consigliera Regionale Lombardi che mira ad impedire l’avvio di un’opera costosa ed inutile che non vedrà mai la luce e serve solo a solleticare l’immagine di attivismo di questa amministrazione”.