Celebrin pronto a lasciare, dalla maggioranza “toni da bulli”

E’ un argomento che tiene banco in città quello dello strappo in maggioranza dopo la decisione del consigliere Massimo Celebrin staccarsi dando vita al gruppo misto di maggioranza. Posizione che nelle ultime ora è ulteriormente cambiata. Ma andiamo con ordine.

Il consigliere Celebrin con una lettera comunica la sua decisione con tanto di motivazioni. Io ho creduto e credo ancora nel programma di questa Amministrazione – si legge in un passaggio della lettera – ma non ne condivido il modus operandi. Chi ha tradito cosa, dunque? Il mio è un gesto di coerenza e di onestà intellettuale. Non sono io che ho perso il contatto con le persone e con la realtà. Ne segue una risposta corale, quanto insolita soprattutto nei toni da parte dei consiglieri di maggioranza e degli assessori che senza mezzi termini “negano” il gruppo misto di maggioranza. Quasi una punizione. ” Per quanto ci riguarda – si legge nella replica a Celebrin – abbiamo chiesto al Sindaco di ritirare immediatamente le tue deleghe e ti comunichiamo che non avvalleremo la tua richiesta. Una decisione inevitabile, perché a nostro parere non è coerente chiedere di stare in un gruppo di maggioranza quando non se ne condivide il modus operandi. Ragion per cui non daremo l’autorizzazione alla creazione di un Gruppo Misto di Maggioranza”.


Dopo questo intervento da parte di consiglieri ed assessori sono stati molti i messaggi di solidarietà al consigliere Celebrin partendo dai social dove in linea di massima gli è stata comunque riconosciuta coerenza anche in considerazione del fatto che il giovane consigliere è alla sua prima esperienza politica. Un passaggio su quanto accaduto è stato fatto anche nel corso della presentazione del coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia. Il portavoce Mimmo D’Amico ha duramente criticato l’atteggiamento della maggioranza soprattutto per quanto riguarda il libero confronto democratico.

Ora il nuovo intervento del consigliere Celebrin che questa volta parla in buona sostanza di dimissioni. Una scelta non ancora messa nero su bianco e nemmeno protocollata a quanto pare rispetto a cui sempre partendo dai social si è aperto un dibattito. In molti stanno invitando il consigliere Celebrin a non lasciare il suo posto ed a valutare un passaggio in minoranza continuando a rispettare la volontà di chi lo ha votato portando avanti quelle azioni di programma che evidentemente in maggioranza non ha potuto seguire.

Leggiamo e pubblichiamo il nuovo intervento del consigliere Celebrin in replica alla maggioranza:

Toni da bulli, non cedo alle provocazioni.

Sindaco, Assessori e Maggioranza tutta,
se non posso occupare la posizione che ho scelto di occupare (che voi la comprendiate o meno), torno a casa, non mi interessa una poltrona qualunque. E’ ridicola l’insinuazione che siate stati colti di sorpresa, quando il mio malumore è noto dentro e fuori Palazzo da tempo, perché ho sempre chiesto e mai ottenuto spiegazioni in merito alle criticità del vostro operato.
E’ bene che si sappia che nella riunione che avete convocato, mi avete chiesto prima di rivedere la mia scelta di autonomia per poi concludere, una volta preso atto della mia risolutezza, che il mio peso politico non era poi così rilevante. Chiaramente non ho registrazioni audio o video, è la mia parola contro la vostra, ma i cittadini hanno abbondanti indizi per stabilire chi dice la verità. Altro che democrazia, altro che movimento civico!


Potrei stare qui a scrivere sulle vostre incongruenze ma non ce n’è bisogno, il distacco tra quello che dite e quello che fate è sotto gli occhi di tutti. Chiunque abbia avuto a che fare almeno una volta nella vita con me sarebbe in grado di smontare punto per punto tutto quello che mi avete scritto con spavalda arroganza, non ho bisogno di difendermi, bluffate sapendo di bluffare. Quando due mesi fa avete deciso di ripartire con la campagna elettorale, sono stato l’unico a non rinnovare la volontà di candidarmi, l’unico ad alzare la mano per dire che sarebbe stato meglio pensare a lavorare al programma invece che ad essere rieletti. Io ho mosso delle critiche alle vostre capacità amministrative e voi mi avete attaccato sul piano umano e personale. Ad ognuno il suo stile. Buon lavoro.

Voglio ringraziare i Capisettore e i dipendenti del Comune che mi hanno affiancato nei progetti relativi alle mie deleghe: politiche inclusive e agroeconomia. Insieme abbiamo affrontato il PEBA, mappando tutte le barriere architettoniche della città grazie anche alla collaborazione di un’amica in carrozzina. Abbiamo realizzato per la prima volta tutti i documenti del DECO (marchio a denominazione comunale di origine) per etichettare i prodotti locali e del brand; partecipato alla seconda fiera più importante a livello mondiale del settore agricolo, lo scorso ottobre; realizzato un bellissimo video di promozione del territorio con la partecipazione di vari imprenditori locali, un vero e proprio spot delle produzioni agricole e animali, firmato da video maker professionisti, che doveva essere diffuso con ogni mezzo (stampa, social, eventi ecc). Una volta consegnato, è stato archiviato. Troppo bello per essere il progetto di un dissidente?
Grazie infine a tutti coloro che, in questi giorni, mi hanno rinnovato la loro stima, in pubblico e in privato. Ora torno a dedicare più tempo alla mia famiglia, ai miei amici, ai miei progetti personali, e mi sento leggero e positivo come solo le persone libere sanno essere”.