Vittima di H1N1 ricoverato al “Goretti” dopo 24 ore in pronto soccorso

L'ospedale 'S.M. Goretti' di Latina

Mentre a livello planetario cresce la paura per l’influenza cinese e si cominciano a registrare anche in Italia i primi casi di coronavirus, da ieri sera all’ospedale “Goretti” di Latina è ricoverato un paziente colpito da H1N1.

Si tratta del virus che nel 2009, quando scattò un allarme globale, venne indicato come il virus della suina.


Anche in quel caso il numero delle vittime fu altissimo, ma ora quel virus non fa più così paura. Viene gestito. Non è come un banale malanno di stagione, ma viene gestito.

E un uomo di 50 anni, una volta diagnosticata la suina, è stato ricoverato nel reparto di malattie infettive.

Il caso sembra però evidenziare un problema rilevante per quanto riguarda l’accesso in ospedale di pazienti con determinati sintomi.

Nonostante l’allarme in atto per il coronavirus, al “Goretti” non avrebbero infatti ancora adottato protocolli e percorsi differenti per chi potrebbe essere stato colpito dalla pericolosa influenza cinese.

Tanto che il 50enne, prima che gli venisse diagnosticato l’H1N1, avrebbe trascorso circa 24 ore in pronto soccorso, insieme a quel solito esercito di uomini e donne in attesa di essere visitati.

Un particolare che potrebbe, a quanto pare, aver portato il paziente a infettare anche altri.

Ma soprattutto che mostra come se anziché essere vittima di H1N1 il 50enne fosse stato vittima del coronavirus, avrebbe per quasi un giorno intero potuto contagiare un alto numero di persone prima che gli venisse diagnosticata la malattia e venissero adottate tutte le misure di sicurezza.

Qualcosa forse va rivisto al “Goretti” e anche in fretta.