Furti in serie nelle case, mezzo secolo di carcere alla banda

Mezzo secolo di carcere per la banda dei furti. Tutti condannati i dieci imputati accusati di aver svaligiato appartamenti in mezza Italia, una batteria protagonista anche della razzìa in via Palermo, a Latina, del 15 ottobre 2017, finita con l’uccisione di un componente del gruppo da parte dell’avvocato Francesco Palumbo.

Un processo frutto proprio delle indagini scattate dopo il dramma nel capoluogo pontino.


Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Mario La Rosa, ha condannato a sette anni, due mesi e venti giorni di reclusione Salvatore Quindici, il ladro ferito dall’avvocato Palumbo dopo aver ucciso Domenico Bardi, un altro componente della banda, a quattro anni, sei mesi e venti giorni Antonio Bellobuono, a cinque anni, cinque mesi e dieci giorni Giuseppe Rizzo, a cinque anni, sette mesi e dieci giorni Maria Rosaria Autore, a sei anni, tre mesi e dieci giorni Salvatore Pepe, a quattro anni e dieci mesi Salvatore Merolla, a quattro anni, sei mesi e venti giorni Davide Mirra, a quattro anni, due mesi e venti giorni Pasquale Caiazzo, a quattro anni e due mesi Adele Iannuzzelli, e a tre anni, due mesi e venti giorni Antonio Cigliano.

La squadra mobile arrestò gli imputati dopo un anno di indagini, ricostruendo un centinaio di furti messi a segno in diverse regioni italiane.

Accertamenti partiti da due telefoni cellulari e una carta postepay sequestrati in occasione del furto finito con la morte di Bardi e il ferimento di Quindici da parte dell’avvocato Palumbo, figlio della vittima della razzìa in via Palermo, che vedendo uscire i ladri dall’appartamento del padre finì per fare fuoco.

“Le vittime dei raid – precisarono gli investigatori dopo gli arresti – venivano individuate per mezzo di visure delle targhe delle autovetture a bordo delle quali sopraggiungevano presso teatri o ristoranti, mediante accessi al portale Aci/Pra con pagamento tramite postepay. Si tratta di un gruppo ben collaudato, originario del Rione Traiano di Napoli, i cui componenti, specializzati nei furti in abitazione, colpiscono soprattutto nel corso dei fine settimana, effettuando vere e proprie trasferte criminali in numerose città dell’Italia centrale, dalla Campania alle Marche”.

Il processo per l’omicidio di Bardi intanto è iniziato e l’avvocato Palumbo, accusato di omicidio, dovrà tornare in aula il prossimo 17 aprile.