Inseguimento con i ladri, la polizia sventa un ingente furto: un arresto. Caccia ai complici

Inseguimento con i ladri, la polizia sventa un ingente furto: un arresto. Caccia ai complici

La scorsa notte, personale della Squadra Mobile e del Commissariato di Fondi ha tratto in arresto un 65enne pluripregiudicato di Napoli, P.G. le sue iniziali, sventando almeno un colpo in appartamento. 

Gli agenti coordinati dal commissario Franco Pellegrino erano venuti a conoscenza che un’auto sospetta con tre persone a bordo si stava dirigendo a Lenola per commettere alcuni furti. Dopo una serie di appostamenti, i poliziotti hanno individuato un’auto nel centro storico della cittadina montana, nel mentre vi salivano a bordo tre persone appena uscite da un portone con dei borsoni al seguito. Un terzetto datosi a una repentina fuga. Da lì, un inseguimento in piena regola per le vie del paese, con gli agenti impegnati a cercare di bloccare una Opel Corsa di colore grigio che aveva però apposta la targa di un’altra autovettura, di diverso tipo e marca.

L’inseguimento è terminato poco dopo in una strada fuori dal paese, dove, arrestata la corsa dell’auto, due dei tre malviventi si sono lanciati in una precipitosa fuga a piedi nelle campagne adiacenti. Il 65enne finito in manette, invece, non si è mosso. E’ rimasto seduto sul sedile posteriore della macchina, venendo bloccato prima ancora che tentasse di allontanarsi come i complici. 

Le ricerche dei fuggitivi hanno dato esito negativo, ma all’interno dell’auto gli agenti hanno rinvenuto i due borsoni, contenenti numerosi monili ed oggetti in argento, varie medaglie di benemerenza della Repubblica Italiana e cospicua bigiotteria, asportati dall’interno dello stabile da cui erano stati visti uscire i tre ladri.

Tornati sul posto, gli operanti hanno effettuato un accurato sopralluogo che ha permesso di rinvenire gli arnesi utilizzati per l’effrazione delle porte degli appartamenti e di rintracciare i proprietari, ai quali è stata restituita la refurtiva rinvenuta. Il 65enne arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Latina, a disposizione dell’autorità giudiziaria. ​”Sono in corso mirate attività d’indagine per identificare i suoi complici”, fanno sapere dalla Questura.

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