Zone speciali di conservazione ampliate, Vigorelli attacca la maggioranza

Zone speciali di conservazione ampliate, Vigorelli attacca la maggioranza

Nuove accuse dall’ex sindaco di Ponza, Piero Vigorelli, sulle Zone speciali di conservazione per le isole pontine.

“Con la scusa che il vecchio perimetro era “poco lineare e frastagliato”, con alcuni colpi di righello – sostiene l’ex primo cittadino – la Regione a fine ottobre ha proposto al Comune un nuovo perimetro. In questo modo, la superficie delle Zsc per le nostre tre isole veniva, di fatto, quasi raddoppiata. La Regione – prosegue – invitava il Comune a inviare le sue osservazioni entro il 12 novembre 2019. Noi della minoranza le abbiamo subito presentate, e così anche la Confcommercio di Ponza e il cittadino Elio Zecca. Chiedevamo tutti che il perimetro non fosse modificato e ampliato. E il Comune di Ponza? Non pervenuto”.

La giunta della Regione Lazio, il 10 dicembre scorso, ha poi approvato i nuovi perimetri delle Zone speciali di conservazione.

“Le nuove Zsc – specifica Vigorelli – si ampliano in totale di circa 10.000 ettari. Mettete a confronto la proposta originaria della Regione con le nuove Zsc. Tutti noteranno che le “osservazioni” del Comune di Ponza hanno avuto lo straordinario, eccezionale veramente, miracoloso, risultato di qualche centimetro in meno. Una figuraccia grande come una casa (dei ponzesi), che spiega perché il Comune abbia avvolto il suo agire nel silenzio più assoluto”.

Infine l’affondo: “Le nostre tre isole hanno una gabbia nuova e più grande, grazie agli incapaci dell’amministrazione comunale. Una sola cosa ci salva un po’. Nelle osservazioni della minoranza consiliare, chiedevamo alla Regione di confermare la validità della delibera n. 835/2016. La 835/2016 era la delibera che l’Amministrazione Vigorelli ha contrattato con la Regione per oltre tre mesi, discutendo anche su virgole e punti. Eravamo stati l’unico Comune a trattare con la Regione. Gli altri avevano ingoiato il rospo. Quella delibera ha avuto il risultato di annullare, per le nostre tre isole, alcuni divieti e obblighi che la Regione (e l’Europa) volevano imporci e di modificare altri divieti e obblighi previsti nella costituzione delle Zsc.Venivano annullati assurdi divieti di ancoraggio per le piccole barche a noleggio o di privati, come per le più grandi imbarcazioni fino a 24 metri lineari in caso di condimeteo avverse. Era stata cancellata l’ipotesi che a Regione Lazio organizzasse dall’alto i flussi turistici, nonché la pesca professionale e sportiva o l’obbligo di velocità dei natanti a 6 nodi nell’area delle Zsc. La Regione, nella sua delibera n. 922/2019, riconferma la validità della delibera della Giunta n. 835 del 30 dicembre 2016. E’ la sola “osservazione” che la Regione Lazio ha accolto. La nostra”.

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