Propaganda “mascherata”, quando i servizi sono un bluff

Un accordo di collaborazione tra le Forze dell’Ordine e il Servizio Demografico del Comune di Formia, messo così potrebbe sembrare un passo importante compiuto dall’amministrazione nell’ottica di una maggiore trasparenza. Ma siamo sicuri che sia così? O il paradosso è ancora, una volta, dietro l’angolo? A mettere in fila le incongruenze è l’ex assessore Fulvio Spertini che, attraverso i social fa alcune considerazioni. alcune prettamente di tipo politico tornando su quella “tendenza” alla continua campagna elettorale in una fase politica ed amministrativa in cui probabilmente servirebbe altro. Altre, più deduttive e legate al fatto che effettivamente le Forze dell’Ordine si muovono comunque, indipendentemente dal fatto che gli uffici comunali siano più o meno propensi ad essere collaborativi.

” La propaganda è assicurata – si legge nel post dell’ex assessore – quando ci sono di mezzo le forze dell’ordine. Il servizio demografico comunale ‘non condivide da mai’ i suoi dati con l’ufficio tributi comunale (se non attraverso pratiche arcaiche e manuali), con il risultato di rinunciare ogni anno a milioni di euro in servizi per i cittadini. Ma la propaganda viene prima e così la Sindaca usa le forze dell’ordine a scopo propagandistico mettendo il servizio demografico a loro disposizione dopo averlo negato fin dal primo giorno della sua amministrazione all’ufficio tributi. I modi per negarlo sono molti , alcuni talmente sfacciati da svelarne la sudditanza e la ragione eternamente elettorale. È inimmaginabile pensare che le forze dell’ordine non avessero già qualsiasi informazione servisse loro dal Comune, ma così fa figo e innovazione. I tributi possono aspettare, tranquilli”.