Tenta di uccidere la compagna, blitz della polizia in albergo: orco in manette

Tenta di uccidere la compagna, blitz della polizia in albergo: orco in manette

Giovedì mattina, all’alba, su disposizione del 113, i poliziotti della Squadra Volante di Latina si portati presso una struttura ricettiva del centro cittadino: erano state segnalate delle urla di donna, provenienti da una delle camere dell’albergo.

Giunti tempestivamente sul posto, gli agenti hanno preso contatti con il richiedente il quale, in qualità di portiere notturno, riferiva che all’interno di una stanza del primo piano vi era una lite animata tra un uomo ed una donna. Pertanto gli agenti hanno raggiunto la stanza, subito individuata anche per le urla femminili che si udivano chiaramente dall’esterno.

Al suo interno vi era una donna visibilmente agitata, in lacrime e con andatura claudicante che cercava di uscire dalla camera con i propri effetti personali, ma veniva trattenuta per un braccio da un uomo che, con violenza, le impediva di allontanarsi. Vista la situazione, i poliziotti, dopo aver separato immediatamente le parti e tranquillizzato la donna, facevano giungere sul posto personale sanitario del 118 per soccorrere la malcapitata.

La donna, cittadina messicana, presentava evidenti segni di percosse sul corpo e mimando alcuni gesti faceva capire di essere stata vittima di violenza fisica da parte del compagno. Sulla base di quanto accertato l’uomo è stato dunque accompagnato in Questura per gli accertamenti del caso.

“Dalla ricostruzione della dinamica, anche grazie ad alcuni testimoni, emergeva che verso le ore 5:30 iniziava una discussione violenta tra i due conviventi per motivi di gelosia, anche perché la donna aveva manifestato l’intenzione di fare rientro nel proprio paese di origine”, spiegano dalla Questura di Latina. “L’uomo, venuto a conoscenza dell’intenzione della propria compagna, dava in escandescenza iniziando ad urlare, scagliandosi con violenza nei suoi confronti, iniziando dapprima a colpirla in testa, dopodiché continuava con calci e pugni su tutto il corpo. Preso dall’ira, l’aggressore provava anche a soffocarla ma anche grazie all’intervento del portiere dell’albergo e subito dopo dei poliziotti riusciva a sottrarsi alla violenza dell’uomo”.

Al termine degli accertamenti sanitari, esperiti presso il pronto soccorso del Santa Maria Goretti, la donna ha il ricovero lasciando il nosocomio con una prognosi di 20 giorni per contusioni multiple al corpo, trauma cranico e stato ansioso. Successivamente è stata accompagnata presso gli uffici della Questura per formalizzare la denuncia nei confronti del compagno, coadiuvata dall’interprete.

In sede di denuncia, riferiva di aver avuto una lite già nella mattinata di mercoledì, sfociata in una violenta aggressione da parte del compagno. L’aggressore, identificato per E. A., nato in Turchia nel 1989, in Italia senza fissa dimora, è stato tratto in arresto per tentato omicidio. Come disposto dal pm di turno, Valentina Giammaria, è stato condotto presso la casa circondariale di Latina, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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