Ordine degli avvocati, il Cnf: cinque consiglieri erano incandidabili

Ordine degli avvocati, il Cnf: cinque consiglieri erano incandidabili

Seppure con il consiglio dell’Ordine degli avvocati di Latina ormai sciolto e l’Ordine in mano a un commissario, dopo le dimissioni in massa dei consiglieri per contrasti con la presidente del Tribunale di Latina sull’assegnazione degli incarichi nell’ambito della volontaria giurisdizione, i dieci legali pontini che avevano contestato i risultati delle ultime elezioni hanno ottenuto ragione.

Il Consiglio nazionale forense ha emessa una sentenza con cui ha dichiarato decaduti l’ormai ex presidente dell’Ordine, Giovanni Lauretti, e gli ex consiglieri Antonella Ciccarese, Pietro De Angelis, Angelo Farau e Aldo Panico.

A presentare reclamo sono stati gli avvocati Denise Degni, Maria Clementina Luccone, Federica Pecorilli, Maria Luisa Tomassini, Alessia Verdesca Zain, Maria Cristina Vernillo, Aurelio Cannatelli, Umberto Giffenni, Marco Scarchilli e Pierluigi Torelli, rappresentati dagli avvocati Dino Lucchetti e Lucio Anelli, sostenendo che i cinque non potevano neppure essere candidati in quanto avevano già svolto due mandati e la legge vieta il terzo mandato consecutivo.

Lauretti e gli altri quattro ex consiglieri, difesi dall’avvocato Federico Pernazza, hanno contestato tale tesi, battendo anche sul tasto dell’incostituzionalità della norma.

Alla luce di quanto stabilito proprio dalla Corte Costituzionale e dalla Corte di Cassazione in precedenza, il Cnf ha invece accolto il reclamo, precisando che i cinque legali non potevano neppure essere candidati e quindi li ha dichiarati decaduti dalla carica.

Ma le dimissioni di massa hanno battuto sul tempo lo stesso Consiglio nazionale forense e la partita è ora tutta relativa alle prossime consultazioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine.

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