“Patto per Sabaudia”, la Gervasi “invita” le forze politiche

Il sindaco di Sabaudia Giada Gervasi

In attuazione di quanto proposto e accolto nelle riunioni della Capigruppo e nei Consigli comunali, il sindaco Giada Gervasi lancia ufficialmente il Patto per Sabaudia, continuando e rimarcando la linea intrapresa sin dall’inizio del suo mandato, volta alla condivisione e alla trasparenza amministrativa.


“Sin dal mio insediamento ho sostenuto la linea della condivisione, di una attività amministrativa rispondente alle esigenze dell’intera collettività di Sabaudia. La volontà, che intendo ribadire con forza, è di creare occasioni di dialogo sui macro-temi della comunità condividendo strategie di intervento e approdando così ad una visione a 360 gradi che possa prendere in considerazione tutti gli interlocutori e portatori di interesse del territorio”, ha commentato il Sindaco.
L’invito, secondo le indicazioni concordate in Capigruppo, è rivolto a consiglieri, movimenti politici e quanti operano per il bene pubblico e intendono condividere obiettivi e azioni concrete volte unicamente al benessere della collettività nel suo complesso. Dal prossimo 25 gennaio avranno inizio gli incontri – che si concorderanno con il Sindaco – con chi vuole aderire al patto offrendo il proprio contributo concreto al territorio.


IL COMMENTO DEL SINDACO DOPO LE POLEMICHE: Ancora una volta una semplice comunicazione diviene occasione di strumentalizzazione politica. Mi spiace deludere chi pensa al male, ma non è in atto alcuna crisi di metà mandato. Il patto per Sabaudia è unicamente la continuazione di un percorso finalizzato alla condivisione e alla trasparenza amministrativa intrapreso sin dall’inizio del mio mandato. È una ulteriore apertura non solo alle minoranze ma anche a tutti coloro che operano per il bene pubblico, così come richiesto più volte anche dai consiglieri di opposizione
durante le Capigruppo o i Consigli comunali. Rappresenta una opportunità per rendere maggiormente operative le commissioni consiliari, sede naturale per il confronto sui temi e le politiche territoriali. C’è molto da fare ma per poter operare al meglio, nell’interesse esclusivo della collettività, è doveroso isolare qualsivoglia atteggiamento distruttivo e demolitorio.