Le opposizioni cercano coesione, Conte e Cardillo Cupo firmano una nota congiunta

Le opposizioni cercano coesione, Conte e Cardillo Cupo firmano una nota congiunta

Fa parlare di sé la nota firmata dai consiglieri comunali di opposizione Gianfranco Conte (Formia conTe) e Pasquale Cardillo Cupo (FdI).

Da qualche settimana, infatti, secondo fonti vicine agli ambienti politici, i due esponenti in consiglio comunale, che alle scorse elezioni avevano provato entrambi la corsa alla carica di sindaco, stavano cercando una sorta di intesa.

Intesa che a quanto pare hanno trovato, poiché il documento prodotto e poi trasformato in comunicato stampa, non è nient’altro che una summa delle battaglie politiche di entrambi gli schieramenti.

Quale sarà il prossimo passo è difficile dirlo, quel che è certo è che pare si stiano muovendo per fare sintesi e per fare politica spalla a spalla; chissà oggi con un comunicato congiunto, forse un domani con un gruppo unico, o semplicemente cercando un’intesa per la prossima scadenza elettorale. Ma tra la fantapolitica e le ipotesi, quel che si può commentare sono le certezze, quelle messe nero su bianco dai due consiglieri comunali.

“Alla luce di quanto emerso nelle commissioni e nello scorso consiglio comunale – spiegano Conte e Cardillo Cupo – appare, oramai , del tutto evidente che manca un progetto complessivo per il rilancio della nostra città. L’approvazione del piano acustico, con la relativa zonizzazione, fatto dalla precedente amministrazione e del tutto carente rispetto alla necessità di individuare zone in cui siano consentite attività musicali e di svago, rivela come difetti totalmente un’ idea di come progredire nel settore dell’attrattività turistica della nostra città, nonostante i continui solleciti ad intervenire per tempo! Inoltre, i ritardi nell’affrontare il tema del decoro attraverso un nuovo regolamento di polizia urbana (l’attuale risale addirittura al 1938) e per il quale già da tempo sono state fatte pervenire nostre proposte migliorative con un corposo articolato, rimasto del tutto inevaso. Il deludente andamento del gettito e della gestione dell’imposta di soggiorno (la cui istituzione avevamo immediatamente bocciato) e il mancato avvio della revisione dei mercati rionali e settimanali anche alla luce di un fenomeno di consistente evasione del pagamento dei diritti e all’avvio di una politica di supporto a nuove iniziative imprenditoriali (giovani e start up) segna un’ulteriore sintomo della confusione che caratterizza l’attuale amministrazione.

L’occasione della presentazione del bilancio di previsione 2020/2022 ( stante anche la mancata revisione del documento unico di programmazione), che – concludono anche quest’anno verrà approvato in ritardo costringendo l’amministrazione ad operare per dodicesimi, deve essere un segnale di svolta definitivo per abbandonare la politica delle piccole cose (peraltro mai neanche lontanamente realizzate) e passare ad una politica che guardi, attraverso una prospettiva di sistema, al rilancio della nostra comunità”.

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