Incarichi assegnati dal Tribunale, avvocati divisi: l’Anf difende Chiaravalloti

Incarichi assegnati dal Tribunale, avvocati divisi: l’Anf difende Chiaravalloti

Dal cosiddetto Lollo-gate in poi non si contano più le polemiche attorno agli incarichi affidati ad avvocati e altri professionisti dal Tribunale di Latina. Un certo sistema però si è rotto e davanti alla scelta della presidente del locale ufficio giudiziario, Caterina Chiaravalloti, di continuare a fare ricorso anche a legali di altri Fori non sembra troppo compatto neppure il fronte delle toghe pontine.

Entrato ormai in rotta di collisione con la presidenza, l’Ordine degli avvocati di Latina ha scelto come eclatante forma di protesta quella delle dimissioni di massa. L’ormai ex presidente Giovanni Lauretti e altri dieci consiglieri, tutti eletti con la stessa lista, si sono dimessi e l’Ordine è finito commissariato.

Analizzando però proprio i tanto contestati incarichi assegnati nell’ambito della volontaria giurisdizione, a difendere le scelte della presidente Chiaravalloti e ad attaccare i colleghi che hanno scelto la via delle dimissioni è ora un altro gruppo di legali pontini, quelli dell’Associazione nazionale forense Latina.

Dopo la pubblicazione dell’elenco di tali incarichi, l’Anf evidenzia che nel 2018, nell’ambito degli 87 incarichi totali di volontaria giurisdizione, quelli assegnati ad avvocati di altri Fori sono stati solo 24, di cui solo 12 conferiti dalla presidente Chiaravalloti. Nel 2019, su 130 incarichi totali di volontaria giurisdizione, quelli extra foro sono poi stati 17, di cui 7 conferiti dalla presidente. Dunque in un biennio, su un totale di 217 incarichi, quelli conferiti ad avvocati di altri Fori sono stati in totale 41, di cui 19 conferiti dalla Chiaravalloti, l’8,7% del totale.

Nessuno scandalo secondo l’Associazione nazionale forense, che critica come tra le motivazioni ufficiali delle dimissioni degli undici consiglieri dell’Ordine vi fossero le “numerose segnalazioni” di avvocati che informavano l’Ordine di un “anomalo e crescente ricorso a professionisti iscritti in Albi di altri Circondari, soprattutto nella volontaria giurisdizione” ad opera della presidente del Tribunale.

“Il dato che emerge ora dalle pubblicazioni ufficiali dei dati della volontaria giurisdizione – specifica l’Anf – è di gran lunga diverso e, contrariamente a quanto sembrava emergere dall’eclatante forma di protesta della dimissioni, è un dato che non contrasta con quanto auspicato proprio dai consiglieri che hanno rassegnato le dimissioni. Infatti, la quasi totalità degli incarichi, come è giusto che sia, risulta assegnata ad avvocati del Foro di Latina”.

Per l’Associazione nazionale forense le dimissioni di massa che hanno portato al commissariamento dell’Ordine sono dunque “del tutto ingiustificate” e “il ricorso ad avvocati di altri Fori, sia pur legittimo da un punto di vista tecnico non costituisce la regola, bensì l’eccezione, così restando a maggior ragione immotivata la scelta di abdicare alle proprie funzioni, compiuta dagli undici consiglieri dell’Ordine”.

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