Torbidità dell’acqua nel sud pontino, da Formia le accuse ad Acqualatina

 Comune di Formia, Deliberazione del Consiglio Comunale n. 01 del 14 gennaio 2008,


oggetto “Emergenza Idrica nel territorio comunale”.

Stralcio dell’intervento di Silvano Morandi, Amministratore delegato Acqualatina:

«… Abbiamo completato gli studi idrologici sulle sorgenti di Mazzocolo e Capodacqua al fine di avere la migliore possibilità di emungere senza stressare le due sorgenti. Soprattutto per Mazoccolo, l’emungimento della risorsa a una profondità maggiore rispetto a quello di sfioro, ci ha consentito di annullare un altro fenomeno storico del comprensorio, ossia l’acqua torbida. Di acqua torbida non abbiamo quasi pi sentito parlare nell’ultimo anno, tranne immediatamente dopo questa carenza idrica, soltanto che quella torbidità non era dovuta ai fenomeni storici della torbidità della sorgente di Mazzoccolo ma al fatto che, avendo svuotato tutti i serbatoi e parte delle condotte, si è messo in circolo un po’ di materiale che residuava sul fondo dei serbatoi e nelle condotte.

Un altro effetto positivo di quest’ultimo periodo di gestione comune, è quello di non aver avuto fenomeni di torbidità che avevamo fino a poco tempo fa dopo le pioggie, perché nell’ottimizzazione delle risorse siamo andati a pescare a una profondità leggermente più bassa, impedendo alla parte superficiale della sorgente di interferire con la torbidità nella distribuzione. Stesso discorso per Capodacqua che si trova all’interno di un comprensorio che in alcuni periodo raggiunge una produzione di 4 m3 al secondo. … . Tutti gli studi sono fatti in collaborazione con l’Università La Sapienza: ci sono stati anche quattro ragazzi che hanno fatto la propria tesi in collaborazione con noi e con i professori della Sapienza su questi aspetti in quanto si tratta di una sensibilizzazione dei ragazzi stessi»

 

Stralcio dell’intervento dell’Ing. CIMA, Direttore Operativo Acqualatina:

«Sul discorso di Mazoccolo, è stata studiata la torbidità per capire in funzione dell’altezza di pioggia quando si verificasse l’elemento di piena, delle cosiddette morbide. Su Capodacqua è stato fatto uno studio in cui, andando a sezionare una parte dei dreni; si riesce a limitare la torbidità».

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Comune di Formia, Deliberazione del Consiglio Comunale n. 85 del 17 dicembre 2012

oggetto “Servizio Idrico Integrato – Incontro con Società Acqualatina s.p.a.”.

 

Stralcio dell’intervento di Ing. BESSON, Amministratore delegato Acqualatina:

«… Investimenti che sono indispensabili per affrontare le problematiche del Sud Pontino che si sono evidenziate negli ultimi due mesi: la messa in sicurezza e il potenziamento delle fonti prima di tutto, la riduzione delle perdite e la risoluzione del fenomeno della torbidità che si ripropone a ogni pioggia intensa o di lunga durata, soprattutto queste ultime e che si sono evidenziate in modo drammatico per questo territorio dopo quanto successo ad agosto e a novembre. Si sono evidenziate in modo tale che oggi devono diventare una priorità assoluta dell’ATO 4, così come è stata una priorità assoluta dell’ATO 4 mettere a regime un sistema di depurazione adeguato a risolvere il problema dell’arsenico. … . Oggi la priorità che abbiamo davanti come Acqualatina e come ATO è risolvere in modo definitivo queste criticità. … . La terza priorità è risolvere definitivamente il problema della torbidità, fenomeno che con gli interventi finora fatti riusciamo a mitigare, e “mitigare” vuol dire diminuire il numero dei giorni; attraverso la manovra sui serbatoi, sui treni a Capodacqua, la messa in funzione di nuovi serbatoi riusciamo ad assorbire fenomeni di torbidità che hanno una durata limitata nel tempo; in questo modo siamo riusciti a raggiungere il risultato di diminuire a 11 o 12 giorni all’anno a Capodacqua e a Mazoccolo i giorni di torbidità a fronte di sorgenti che invece avevano 25-30 giorni di torbidità; però gli 11-12 giorni vanno risolti con azioni radicali di trattamento dell’acqua per quanto riguarda Capodacqua e di ricaptazione per quanto riguarda Mazoccolo. Sugli interventi di trattamento abbiamo già condotto sperimentazioni insieme all’Università e siamo pronti a partire».

 

Stralcio dell’intervento dell’Ing. CIMA, Direttore Operativo Acqualatina:

«… Tutte queste cose ci hanno portato a fare degi interventi che possono sembrare a macchia di leopardo, ma nel frattempo si è studiato e si è ragionato sul grosso problema, che era quello della torbidità di Mazzoccola e Capo d’Acqua. Quindi siamo partiti con degli studi fatti con l’Università, dove sono state individuate le cause, le tecnologie per risolvere le cause. Attualmente una serie di interventi che abbiamo realizzato, ci permettono di limitare questo fenomeno. Ad esempio su Capo d’Acqua quello che è successo in questi giorni, Mazzocola aveva una torbidità e Capo d’Acqua molto più bassa, proprio perché siccome l’evento era durato sotto le quarantott’ore, l’acqua l’abbiamo mandata a scarico. Mandando a scarico l’acqua dei dreni che avevano un valore di torbidità maggiore, abbiamo cercato di limitare con il compenso dei serbatoi e di garantire l’acqua con valori sotto 4 NTI. Logicamente il percorso da fare è ancora “lungo”: bisogna vedere la disponibilità. La tecnologia e i progetti ci sono, bisogna intervenire. Quindi già nel 2013 si mette in cantiere il grosso impianto per Capo d’Acqua».

Dichiarazioni dell’Ing. Marco LOMBARDI, Amministratore delegato di Acqualatina s.p.a. di questi giorni:

«Acqualatina sta portando avanti una serie di interventi di contrasto all’emergenza, frutto di studi tecnici accurati, approvati dai sindaci e monitorati anche dal tavolo per l’emergenza idrica della Prefettura di Latina. Quello che chiediamo ai sindaci è il supporto amministrativo, di loro competenza, per realizzare quanto già previsto; dal canto nostro, garantiamo competenza e impegno».

«Parlare di comunicazione delirante, come fatto da qualcuno non ritengo abbia riscontro nel reale contenuto della nostra relazione, oltre a presentare un contenuto offensivo per più di un attore in campo. Acqualatina sta portando avanti una serie di interventi, che sono frutto di studi tecnici accurati, che hanno visto il coinvolgimento di equipe universitarie, di esperti del settore, oltreché del team di ingegneri interni alla società. Tali interventi sono stati sottoposti all’attenzione dei sindaci, e in quella sede approvati. Alcuni dei principali lavori, come collegamento del campo Pozzi “25 ponti” e l’interconnessione con l’acquedotto di Cellole, sono anche oggetto del monitoraggio periodico effettuato dal tavolo creato per l’emergenza idrica dalla Prefettura di Latina, che ringraziamo per questo, alla presenza dei sindaci».