Lavoro, sicurezza, ambiente e nuove sfide: il 2020 di “Fare Verde” è già iniziato

Lavoro, sicurezza, ambiente e nuove sfide: il 2020 di “Fare Verde” è già iniziato

“La Cultura della Legalità sarà una delle priorità nel 2020. Almeno per noi. Felicissimo di aver ospitato a Fondi il nostro vice presidente nazionale e la presidente provinciale dell’ANMIL, grazie alla solita grande disponibilità dell’Associazione Articolo Ventiquattro. Per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro, per difendere l’ambiente, per promuovere un sistema produttivo a misura d’uomo, alternativo ed una vera economia circolare”.

Sono le parole di Francesco Ciccone, presidente del Gruppo Locale di “Fare Verde” Fondi, che venerdì 20 dicembre ha tenuto un incontro tematico sui temi della sicurezza sul lavoro e della tutela dell’ambiente. Prima tappa di un nuovo format ideato dall’associazione ambientalista e che affronterà in un ciclo di conferenze “le sfide del 2020”, le criticità, le emergenze, le ambizioni, le aspettative di cittadini ed associazioni che anche nel nuovo anno si ritroveranno a dover rispettivamente combattere, superare, coltivare e promuovere.

All’appuntamento hanno preso parte Massimo De Maio, vice presidente nazionale di “Fare Verde”, Debora Spagnuolo, presidente provinciale e consigliere nazionale dell’Associazione fra Mutilati ed Invalidi del Lavoro, e l’avvocato Francescopaolo De Arcangelis, uno dei fondatori del Gruppo Locale ma anche presidente di ‘Articolo Ventiquattro’, realtà territoriale molto impegnata sul fronte della cittadinanza attiva, dell’inclusione sociale, della difesa dei diritti dei più deboli, e protagonista di azioni sul tema dello sfruttamento del lavoro e del contrasto al caporalato. Tanti i temi trattati, in un incontro che ha visto la presenza di molti cittadini, rappresentanti di altre associazioni e volontari di “Fare Verde” delle realtà del sud pontino. 

“Produzioni energetiche, industriali e alimentari che avvelenano l’ambiente ma anche le persone, a partire dai lavoratori (come nel caso dell’ex Ilva, delle centrali a carbone, dell’agricoltura chimica intensiva, degli inceneritori di rifiuti), ma anche produzioni nel sud del mondo che coinvolgono addirittura i bambini. Da qui la necessità di fare rete per una conversione ecologica dell’economia” ha commentato Massimo De Maio. “L’ecologia ci insegna che tutto è connesso. Per questo crediamo che produzioni pulite abbiano effetti positivi anche sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori, speranzosi che incontri come quello avuto il 20 dicembre possano generare percorsi comuni sui temi della sostenibilità ecologica, economica e sociale” ha dichiarato Francesco Ciccone.

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