Torbidità dell’acqua, il sindaco Villa denuncia Acqualatina

Paola Villa, Sindaco di Formia

Il Sindaco di Formia, Paola Villa, ha denunciato la società Acqualtina. E’ quanto si apprende dalla pagina Facebook dell’ Associazione cittadini per la tutela dei beni comuni di Formia in cui si parla di una comunicazione alle associazioni “che si battono per il diritto all’acqua”.

“Ieri – si legge sulla pagina facebook – alle ore 13,15 in qualità di sindaco di Formia e massima autorità sanitaria locale, mi sono recata presso il commissariato di Formia per denunciare il legale rappresentante della società che gestisce il servizio idrico integrato, Acqualatina S.p.A.
Nella denuncia si sono messe in evidenza le seguenti notizie;


  • nessuna comunicazione arrivata dal gestore e dall’Asl per supportare la emissione di ordinanza di non potabilità dell’acqua;
  • tra la fine del 2018 e dicembre del 2019 sono state emesse 6 ordinanze di non potabilità, solo in quest’ultima,il gestore ha messo a disposizione il servizio sostitutivo autobotti;
  • la carta dei servizi del servizio idrico integrato approvata nel 2002, impone all’art. 1 che il gestore fornisca 150l/giorno a persona per gli utenti Ato4, ciò durante i fenomeni di torbidita non avviene;
  • la carta dei servizi del Servizio Idrico Integrato recita al punto 4.7 che il gestore è responsabile della distribuzione di acqua secondo il DPCM del 1999, che parla di servizio IDROPOTABILE, ciò non sta avvenendo provocando una interruzione di pubblico servizio.
    Ad oggi il gestore non da notizie circoscritte sulla captazione delle sorgenti, non mette in atto i lavori già stabiliti negli anni passati per attenuare il fenomeno della torbidita’, pensa che attraverso la messa in rete dell’acqua proveniente dai pozzi dei 25 ponti, sui quali mancano ancora i risultati delle analisi dell’Asl e le risultanze degli studi fatti dall’università degli studi di Roma, sul cuneo salino, si possa risolvere. Inoltre si è reso noto alle forze dell’ordine, la situazione incresciosa dell’autobotte ubicata a Castellonorato, dove l’acqua risultava torbida a chi si recava per farne provvista. Non credo che la strada delle denunce sia la migliore, ma credo che dovere per chi amministra un territorio informare chi di dovere di come si stia, ormai da troppi anni, gestendo un servizio pubblico di primaria importanza, come il servizio di distribuzione della risorsa acqua”.