Spaccio di droga, l’ex superlatitante Canori in carcere: deve scontare 7 anni

Il carcere di Latina

Giovedì sera gli agenti del Commissariato di Terracina hanno tratto in arresto il pluripregiudicato Pietro Canori, 69enne di Priverno, colpito da un ordinanza restrittiva emanata dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Roma a firma del sostituto procuratore generale Emma D’Ortona.

L’uomo, contestualmente ristretto presso la casa circondariale di Latina, dovrà espiare la pena di 7 anni di reclusione, oltre al pagamento della pena pecuniaria di 20mila euro e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici.


I reati per i quali è stata comminata la pena sono quelli in materia di spaccio di sostanze stupefacenti. Reati per i quali già in passato era stato destinatario di provvedimenti restrittivi emessi dalle Procure di Latina e di Roma, e rispetto ai quali si era reso latitante in terra spagnola. All’epoca fu inserito tra i 30 latitanti più pericolosi e arrestato grazie al coordinamento del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia delle direzione centrale di polizia criminale di Madrid.

Il suo curriculum criminale, comunicato quando era poco più che ventenne, lo ha visto imputato per reati contro il patrimonio, quali rapine, furti, ricettazione, nonché estorsione e associazione a delinquere. Alla vista degli agenti si è consegnato, senza opporre alcuna resistenza.