Riciclaggio con il ristorante dei vip, condannato Johnny Micalusi

Si riporta integralmente la nota giunta dallo studio legale dell’Avv. Davide Perrotta:


Spett.le H24Notizie.com

anticipata a mezzo e-mail: redazione@h24notizie.com

 

Roma, 17 dicembre 2019

 

Oggetto:          diffida alla immediata rettifica ai sensi dell’art. 8 della L. 47/1948, nella edizione del 18/12/2019.

 

Ho ricevuto mandato da Gestal S.r.l. (c.f. 01883170548), con sede in Città di Castello (PG), corso Vittorio Emanuele, 27, in persona del legale rappresentante, Sig.ra Isa Ricci per la tutela della propria posizione giuridica in qualità di titolare in via esclusiva dell’azienda e del marchio ‘Assunta Madre’, onerosamente acquistati.

Con atto notarile, infatti, Gestal S.r.l. è subentrata ad Assunta Madre S.r.l. nel contratto di affitto dell’azienda comprendente la licenza di utilizzo del marchio ‘Assunta Madre’.

Con specifico riferimento all’utilizzo ed alla spendita del marchio ‘Assunta Madre’, si evidenzia, inoltre, che Gestal S.r.l., con ordinanza del Tribunale di Roma (R.G. n. 37390/19) del 25.11.2019, ha ottenuto provvedimento di inibitoria all’utilizzo, da parte dei precedenti titolari, di qualunque segno confondibile con il marchio in questione.

Di là dai profili di responsabilità imputabili ai precedenti titolari dell’azienda e del marchio (oggi, si ribadisce, di esclusiva titolarità della Società mia assistita), v’è che in data 16 dicembre 2019 codesta Spett.le testata giornalistica ha pubblicato un articolo dal titolo “Riciclaggio con il Ristorante di vip, condannato Johnny Macalusi. Cinque condanne per la gestione del noto ristorante “Assunta Madre” in via Giulia, a Roma” i cui contenuti appaiono ictu oculi gravemente lesivi dell’attuale azienda e del marchio ‘Assunta Madre’, andando evidentemente oltre le risultanze obiettive relative alla vicenda di cui trattasi.

Con riferimento a quanto pubblicato nel predetto articolo, si è costretti a denunciare che esso, attraverso una ricostruzione falsa e diffamatoria che attribuisce ad ‘Assunta Madre’ condotte illecite non ascrivibili alla stessa e fatti non veritieri, è gravemente lesivo del marchio e dell’attuale immagine commerciale dell’azienda ad esso relativa.

L’azienda ‘Assunta Madre’ di titolarità di Gestal S.r.l. a partire dall’estate 2019 ha ripreso con successo l’attività commerciale in totale discontinuità con la precedente gestione con la quale non intende essere in alcun modo confusa e/o associata.

In particolare, un titolo siffatto “Riciclaggio con il Ristorante di vip, condannato Johnny Macalusi. Cinque condanne per la gestione del noto ristorante “Assunta Madre” in via Giulia, a Roma” induce falsamente il lettore a ritenere che il ristorante Assunta Madre sia attualmente coinvolto nelle vicende giudiziarie del Sig. Macalusi, con ogni conseguente effetto sulla grave lesione del diritto ad una corretta informazione tramite stampa ed in evidente danno alla società mia assistita che, si ribadisce, lungi dal subire sequestri o condanne penali di sorta, opera con successo la propria attività commerciale dall’estate 2019.

Inoltre, al contrario di quanto si afferma nell’articolo ove si legge “Riciclaggio con il Ristorante di vip, condannato Johnny Macalusi. Cinque condanne per la gestione del noto ristorante “Assunta Madre” in via Giulia, a Roma” in alcun modo il Sig. Johnny Micalusi è titolare di ‘Assunta Madre’ essendo tale marchio di esclusiva titolarità della società mia assistita.

Pertanto, a norma della legge sulla stampa (L. 47/48, art. 8) si chiede l’immediata rettifica della notizia riportata per aver attribuito atti lesivi della posizione giuridica della Gestal S.r.l. e contrari a verità, con la stessa evidenza dell’articolo citato e con la chiara ammissione degli errori commessi.

Come ognun sa, la legge impone l’obbligo di dichiarazione e rettifica, entro domani e non oltre quarantotto ore dalla richiesta rispetto a varie proposte di legge, di fatto ad oggi ancora regolata dal minor tempo possibile anche ai “siti informatici, ivi compresi giornali, quotidiani e periodici diffusi per via telematica”.

Le rettifiche dovranno essere pubblicate con analoghe caratteristiche grafiche, metodologia di accesso al sito e pari visibilità della notizia cui si riferiscono dandone la stessa ed identica primaria diffusione.

Alla stregua di quanto precede, stigmatizzando ogni tipo di informazione “superficiale”, siamo formalmente a diffidarVi dal rendere notizie che si discostino dai suddetti criteri, dovendo riservare – per il caso contrario – ogni iniziativa a tutela della società mia assistita.

Certo della professionalità che contraddistingue il Vostro servizio, confido nell’accoglimento delle richieste formalizzate con la presente, riservando ogni tutela nell’interesse della società mia assistita.

La presente valga anche qualche diffida e costituzione in mora nonché ai fini interruttivi della prescrizione.

Cordiali saluti

 

Avv. Davide Perrotta”