Nessuno sconto, la Cassazione conferma il carcere per Aldo Trani

Nessuno sconto, la Cassazione conferma il carcere per Aldo Trani

Nessuno sconto ad Aldo Trani. Il pregiudicato di Fondi, tra i protagonisti del processo per mafia “Damasco”, deve restare in carcere.

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso con cui il condannato, ritenuto uno degli artefici dei condizionamenti mafiosi del Comune e del Mof, ha cercato di tornare a scontare la pena ai domiciliari.

La revoca del beneficio era stata disposta dal Tribunale di Sorveglianza di Roma il 3 aprile 2019, specificando che da parte del fondano vi era stata “assoluta assenza di interesse di rispettare le prescrizioni e di avviare un percorso di reinserimento sociale”.

Il 13 marzo precedente, discutendo con la sorella Loredana, davanti ai carabinieri aveva detto alla donna di non farsi più vedere a casa della madre, che abita a poca distanza da lui, e che in caso contrario “l’avrebbe sparata in testa”.

Tra le altre contestazioni mosse al condannato c’è poi quella di un esposto presentato il 20 gennaio 2019 dalla moglie, in cui la donna lamentava di essere stata messa alla porta e lasciata senza vestiti.

Il ricorso presentato da Trani contro l’ordinanza del Tribunale di Sorveglianza è stato quindi dichiarato dalla Corte di Cassazione inammissibile e il ricorrente è stato anche condannato a pagare le spese processuali e a versare tremila euro alla Cassa delle Ammende.

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