Certificati falsi, Trano (M5S): “Dito puntato contro reddito di cittadinanza, si sorvola su altre truffe”

Certificati falsi, Trano (M5S): “Dito puntato contro reddito di cittadinanza, si sorvola su altre truffe”

Attraverso una nota Raffaele Trano, deputato pontino del Movimento 5 Stelle, interviene a margine dell’operazione ‘Certificato pazzo’, che martedì ha portato all’emissione di undici misure cautelari per un giro di falsi certificati medici.

“Cade un altro tassello di un sistema di vita fatto di ‘espedienti’ e ‘conoscenze’ tipiche della provincia di Latina. Dopo le due indagini sull’area grigia attorno agli istituti penitenziari, ne arriva una terza in parte collegata, sui favori medico–legali.

Nell’ultimo anno l’opinione pubblica è stata adeguatamente stimolata ad odiare il reddito di cittadinanza, facendolo passare come ricettacolo di illegalità e furbizia.

Raffaele Trano, deputato del M5S

Un’operazione mediatica di distrazione di massa che oggi, davanti ai dati ISTAT che parlano di un abbattimento della povertà del 60%, mostra tutta la sua goffaggine e capziosità.

Stranamente ci si è dimenticati infatti delle numerose truffe a Servizi Sociali comunali, asili nido ed altre agevolazioni conseguite con dichiarazioni Isee false.

L’azione dei Nas di Latina, coordinati dalla Procura della Repubblica pontina, riporta l’attenzione su un mondo di ramificazioni corruttive particolarmente insidioso, perché vede protagonisti professionisti ampiamente inseriti nella società civile. Se ne sono accorti perfino i ‘pazienti’ o forse sarebbe più corretto chiamarli ‘clienti’ che arrivavano perfino dalle province di Roma e di Caserta pur di conseguire un certificato spendibile ai fini della pensione di invalidità ma anche, cosa assai più grave, per la detenzione di armi o per il depotenziamento di misure cautelari. Ma Asl Latina si è mai preoccupata di come i singoli medici eroghino questo tipo di servizi? Effettua controlli e con quale cadenza?

Sono questi gli interrogativi che rivolgo al manager Asl Giorgio Casati e sui quali non io, ma l’intera provincia attende una risposta seria. A mio avviso una emissione di certificati così consistente non può passare inosservata.

Per quanto riguarda invece il mio mandato continuerò a contrastare tutte quelle resistenze che incontro ogni giorno fuori e dentro il parlamento quando affronto provvedimenti anticorruzione. Rompere le catene del malaffare permetterà di dare più diritti e più soldi a chi è in stato di necessità!”.

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