Spariscono oltre 80mila euro, dipendente comunale arrestato a Fondi

Spariscono oltre 80mila euro, dipendente comunale arrestato a Fondi

Un maxi-ammanco dalla casse municipali e un dipendente del Comune di Fondi arrestato per peculato. Si tratta del 61enne Antonio V., responsabile dell’ufficio Anagrafe e agente contabile comunale, ristretto nei giorni scorsi ai domiciliari per esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip Giorgia Castriota su richiesta del sostituto procuratore Valentina Giammaria.

Al centro del caso, circa 84mila euro che mancano all’appello: i soldi di centinaia di carte d’identità elettroniche, secondo quanto emerso versati dai cittadini ma mai allo Stato.

Le indagini, condotte dalla Guardia di finanza, erano partite dopo una denuncia presentata nel maggio scorso presso la Compagnia di via Terruto. A firmarla, la dirigente Tommasina Biondino. Una seconda denuncia contro ignoti, presso la Tenenza dei carabinieri, era stata presentata poco dopo proprio dal funzionario poi arrestato, negli ultimi tempi fuori servizio causa malattia: da qui, a carico dell’uomo, anche l’accusa di simulazione di reato.

Il denaro che sembra sparito nel nulla è relativo a un periodo compreso tra il giugno e il novembre del 2018. Contestualmente alla misura restrittiva, le Fiamme gialle hanno eseguito nei confronti del 61enne anche il sequestro preventivo delle proprietà immobiliari e dei conti correnti.

Il funzionario, per il ruolo ricoperto in Municipio, aveva la responsabilità di controllare le somme in entrata finite al centro dell’inchiesta. Interrogato dal giudice per le indagini preliminari ha comunque negato ogni addebito, sostenendo tra l’altro di non essere il solo ad avere accesso ai locali da cui i soldi si sono volatilizzati. Nessun commento, al momento, da parte dell’amministrazione comunale. 

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