Asilo comunale tra querele e polemiche: interviene Marciano

Il consigliere di minoranza ed ex assessore Claudio Marciano

Asilo nido comunale, fioccano le querele? Così sembra almeno in base a quanto pubblicato dal consigliere Marciano sul suo profilo Facebook. Una storia che nascerebbe proprio dai social o meglio da un commento poco gradito da parte di un genitore. “Un dirigente del Consorzio Intesa, ha minacciato di querela un genitore dell’asilo nido comunale – si legge nel post del consigliere del Partito Democratico Claudio Marciano – reo di aver criticato le loro precedenti gestioni a Formia su facebook. Avrebbe inviato una diffida formale anche ad esponenti di partiti politici e blog locali, che hanno espresso le stesse perplessità.


Ebbene, ora può denunciare anche me, perché intendo confermarle tutte.
Durante la gestione dell’asilo nido da parte del Consorzio, in particolare nella parte finale dell’affidamento, le iscrizioni sono crollate drammaticamente. Come risulta dalla determina n. 436 del 2015 e n. 302 del 2016, le iscrizioni si sono dimezzate nel giro di un anno.
I numeri ci dicono che al termine della gestione di Intesa le richieste di iscrizione al nido erano 21 su 40 posti disponibili. Il Comune dovette riaprire i termini. Un unicum nella storia del nido di Formia, sempre intasato di richieste. A Settembre 2016, la “legacy” di Intesa aveva lasciato sul campo circa quindici frequentanti reali. Oggi, dopo tre anni di gestione da parte di un soggetto diverso, le richieste sono tornate a superare le 50 unità e l’asilo è di nuovo pieno.



Questo disastroso esito, contenuto solo in parte dalla professionalità delle operatrici storiche del servizio, fu dovuto alla sciatteria e al disinteresse con cui Intesa gestì l’asilo nido negli anni passati. Ai tempi amministravo la città è ricordo che vi erano diverse lamentele da parte dei genitori in merito agli arredi, molto scarni, alla mensa, che alcuni consideravano insoddisfacente, e rispetto alle zero di didattica condivisa con i genitori poco frequenti. Del resto, almeno ai tempi, il Consorzio aveva scarsissime esperienze in questo ambito. A queste basse performance si aggiunse lo scandalo per il rinvio a giudizio di una loro dirigente, messa sotto processo per turbativa d’asta proprio in relazione al bando per il nido comunale vinto da Intesa a Formia. Una vicenda ancora non completamente chiarita, che ha seminato preoccupazioni e creato un clima pesante, probabile concausa delle basse iscrizioni.


Non so da dove venga questo signore e che gente sia abituato a frequentare. Qualcuno dice che la sua azienda abbia partecipato alla gara d’appalto per la nuova gestione del nido comunale, peraltro non ancora aggiudicata dall’Ente.
In questo caso, le sue uscite sarebbero ancora più gravi. Minacciare dei genitori che esprimono perplessità unicamente perché intendono tutelare gli interessi dei loro figli è un atto di arroganza, oltre che di scarsa professionalità, specie in una fase delicata come quella di un’aggiudicazione.
Su questo, ritengo che la Sindaca debba intervenire immediatamente, anche se mi pare che su questa vicenda qualche conflitto di interesse dentro casa le abbia messo il bavaglio.
A breve, una nota di proposte sull’asilo nido che immaginiamo”.