Più donne che uomini, più italiani che stranieri: ecco chi chiede aiuto alla Caritas

Più donne che uomini, più italiani che stranieri: ecco chi chiede aiuto alla Caritas

Martedì pomeriggio, in un’affollata sala Ribaud del Comune di Formia è stato presentato report Caritas diocesano 2018. Tanti i numeri resi noti, ma anche le tipologie di intervento che centri e operatori mettono in campo giorno.

Basti pensare che tra i numeri resi noti c’è quello delle oltre 500 persone sostenute. Numeri, che come ha spiegato il direttore diocesano Caritas don Alfredo Micalusi: “Sono molto più elevati se pensiamo a quanti vengono sostenuti costantemente delle parrocchie”.

Tra i dati analizzati e resi noti, si nota come, nel 2018 sono state più le donne che gli uomini a chiedere aiuto alla Caritas (64,8% a fronte dei 35,2%), ma non solo. A dispetto di ciò che si potrebbe immaginare, sono stati anche più italiani (62,6% del totale) che stranieri .

Come messo in evidenza nelle relazioni e in ciò che è stato elaborato dai dati raccolti coloro che vengono accolti dalla Caritas hanno come bisogni i beni economici per primo, poi il lavoro e infine quelli familiari.

Presentato nel corso dell’evento anche il progetto ORA (orientamento attivo al lavoro), una vera e propria sfida di Caritas, al pari di quella della lotta all’azzardo, rilanciando l’idea della tenda del buon gioco.

In chiusura di presentazione, prima dell’intervento conclusivo dell’Arcivescovo Luigi Vari, il saluto del sindaco di Formia Paola Villa, che oltre a rilanciare il sostegno alla Caritas attraverso un numero di pasti che verranno donati quotidianamente al centro cittadino appena riaprirà (nel mese di dicembre), ha parlato della vera sfida da affrontare, quello di riuscire a far utilizzare alla Caritas i beni confiscati alla criminalità.

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