“Gli indifferenti e l’indifferenza da Alberto Moravia a Noi”, l’evento

“Gli indifferenti e l’indifferenza da Alberto Moravia a Noi”, l’evento

Il Comune di Sabaudia promuove per il giorno 29 novembre 2019, una manifestazione dedicata a rievocare e dibattere sul romanzo Gli indifferenti di Alberto Moravia, a novant’anni dalla pubblicazione dell’opera nel 1929, a cura del professor Angelo Fàvaro, docente incaricato presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, studioso dell’opera omnia di A. Moravia. La manifestazione che si svolgerà a Sabaudia presso il Centro di Documentazione Angiolo Mazzoni, con inizio alle ore 10.30, prenderà la forma del dibattito aperto fra intellettuali, letterati, scrittori, e si articolerà intorno ad uno dei temi più scottanti della nostra epoca: l’indifferenza. Il dibattito ha come tema: “Gli indifferenti e l’indifferenza da Alberto Moravia a Noi”.


A introdurre i lavori il professor Rino Caputo, decano dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”; dopo il docufilm d’arte del dottor Giovanni La Rosa dall’Università di Monaco, dal titolo “Indifferenze”, ad interloquire con gli ospiti la Professoressa Maura Locantore dell’Università degli Studi della Basilicata; a condurre il dibattito l’ideatore e promotore della manifestazione, il professor Angelo Fàvaro.
Parteciperanno ai lavori convegnistici: la prof.ssa Annamaria Andreoli, nota esperta di d’Annunzio e di Pirandello, intellettuale e storica, Presidente di fondazioni e centri studi, è fra le curatrici dell’Opera Omnia di Pirandello; Lucianna Argentino, poetessa finissima e che ha a cuore i temi dell’impegno e della cultura; Gianna Cimino, nipote dello scrittore Alberto Moravia; Gianni Cuperlo, noto esponente politico, ma qui in veste di docente di comunicazione politica; Graziano Diana, regista e sceneggiatore noto per le collaborazioni con Scola e per la scrittura tv di Ultimo e, fra i molti lavori, il film tv Edda Ciano e il comunista; Giulio Ferroni, fra i massimi esperti di letteratura italiana in Europa, ideatore e estensore di una delle più valide storie della Letteratura Italiana, dopo i numerosi anni di docenza presso l’Università degli Studi di Roma “Sapienza”, adesso è direttore scientifico di collane presso l’Enciclopedia Italiana Treccani e prolifico studioso; Giorgio Ghiotti, giovane intellettuale, poeta e prolifico narratore di vaglia: la sua ultima raccolta di racconti si intitola Gli occhi vuoti dei santi (Edizioni H); Leonardo Laviola, pianista e concertista, studioso di letteratura e impegnato nel dibattito contemporaneo sui diritti umani; padre Theophilo Layous, sacerdote siriano che si farà portavoce dell’esperienza di guerra siriana contemporanea.
“In una ricorrenza importante come questa, Sabaudia non poteva restare a guardare e non omaggiare uno degli scrittori ed intellettuali più influenti del Novecento, che ha fatto della città delle dune il suo rifugio oltreché musa ispiratrice di diversi suoi lavori – commenta il sindaco Giada Gervasi – Vorrei ringraziare fin da ora quanti si sono prodigati all’organizzazione della mattinata di studio ed in particolare il professor Favaro per aver promosso un momento di confronto con personaggi così illustri, ai quali spetterà l’onere e l’onore di continuare il dibattito intorno al romanzo e al tema dell’indifferenza, ancora oggi di estrema attualità”.

“L’idea della manifestazione – ha dichiarato Angelo Fàvaro – nasce dalla considerazione della realtà attuale, che non è proprio dissimile, mutatis mutandis, dal momento nel quale Alberto Moravia, giovanissimo, appena ventiduenne, scrive e pubblica a proprie spese un romanzo inatteso e che cambierà non solo le sorti del romanzo in Italia, prefigurando il Neorealismo, ma in Europa, avviando quella che è nota come scrittura letteraria esistenzialista. A cento anni dagli Indifferenti la letteratura italiana ha ancora necessità di rappresentare e manifestare questo senso di disagio nei confronti dell’indifferenza; per avviare un serio e fondato dibattito su questo tema e condizione sociale, a partire dal romanzo, non si sarebbe potuta trovare cittadina più adeguata di Sabaudia, città di Moravia, amata e frequentata dallo scrittore dagli anni ’60 fino alla morte, sopraggiunta nel 1990. Questa manifestazione, che ha il patrocinio di importanti Enti, fra i quali mi corre l’obbligo di ringraziare la Regione Lazio per il sostegno economico e la Provincia di Latina, ha anche il patrocinio scientifico di alcune università europee, e, inoltre è il primo appuntamento di un dittico, ovvero prepara il grande convegno internazionale, dal medesimo titolo, al quale sto lavorando, per il trentennale dalla morte di Alberto Moravia, previsto per l’autunno 2020, sempre qui a Sabaudia”.

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