Formia, il Pd giubila: “Votato la nostra mozione, scuola Pollione rimane dov’è”

Formia, il Pd giubila: “Votato la nostra mozione, scuola Pollione rimane dov’è”

Il consigliere comunale di Formia del Partito Democratico Claudio Marciano spiega: “Definita una direzione dopo nove mesi. La scuola rimarrà nel quartiere e l’area attualmente occupata dal vecchio stabile sarà destinata a piazza e servizi pubblici all’aperto”.

“Ieri il Consiglio Comunale ha approvato, all’unanimità, la nostra mozione sul finanziamento della scuola Vitruvio Pollione. Si è stabilito – spiega in una nota Marciano – che i dieci milioni di euro vanno spesi nel quartiere di Mola, dove l’istituto dovrà necessariamente restare ubicato. Si è inoltre stabilito di verificare tutte le ipotesi tecniche – in un piano di fattibilità da realizzarsi entro poche settimane – per evitare l’abbattimento e ricostruzione nell’attuale posizione, e per usare quello spazio per la realizzazione di una grande piazza e di servizi pubblici all’aperto.”

“Si tratta di una posizione che media le varie sensibilità presenti in Consiglio – si legge nella nota – ma afferma due principi presenti nel redigendo Piano Regolatore Generale. Inoltre, dopo nove mesi dall’assegnazione del finanziamento, il Consiglio si esprime finalmente con una posizione vincolante sulla sua governance, dando rassicurazioni alle famiglie e ai docenti della scuola Pollione, affermando il principio che prima di scartare un’ipotesi la si valuta rispetto ai suoi costi e benefici. Valuteremo l’ ipotesi emergente dal progetto definitivo e la sosterremo se davvero è coerente con gli indirizzi esposti nella delibera.La maggioranza civica è arrivata a questo appuntamento senza avere il numero legale per tenere la seduta e la delibera di Consiglio si è potuta approvare solo grazie al senso di responsabilità delle minoranze. Purtroppo questa disponibilità non è stata rispettata a pieno dalla maggioranza quando ha chiesto l’inversione del punto sulle riscossioni per portare a casa il riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Avendo solo un consigliere come margine per tenere il numero legale, e avendo uno di questi un impellente problema familiare, anziché rinviare la seduta come si sarebbe dovuto fare, si è preferito proseguire, stringendo i tempi della discussione e umiliando così il consiglio comunale stesso. A quel punto continuare non aveva più senso. Credo che in futuro – conclude l’esponente Dem – simili episodi non debbano più accadere.” 

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