Uccisa dopo essersi ribellata alla violenza sessuale, una rotatoria per Rossella Angelico

Il Comune di Latina

Una commissione consiliare particolare, nella giornata di oggi, a Latina. In agenda, per il comparto Toponomastica, la presentazione della proposta di intitolazione della rotatoria a Rossella Angelico, studentessa del liceo Manzoni uccisa a 17 anni da tre giovani che cercavano di violentarla. A bastonate, in uno dei più efferati delitti della storia del capoluogo pontino, avvenuto in località Cicerchia il 9 novembre 1985.

L’area di via del Lido, all’incrocio con via Nascosa, il luogo scelto, e chiesto dalla sorella Elisabetta e dai familiari della ragazza – sostenuti da una petizione di mille firme – per ricordarla. La proposta alla commissione è stata fatta dal sindaco in persona.


“Tutta la città ha ancora vivo il ricordo di tale violenza, ma ricorda anche la grande forza morale e la purezza d’animo di Rossella, che non ha voluto soccombere di fronte alla morte”, spiega Maria Grazia Ciolfi, consigliera comunale di Latina Bene Comune, componente della commissione, che conosceva personalmente la giovane e che ha fatto richiesta per l’intitolazione. “Ed è proprio la forza di Rossella che vorrei fosse per sempre ricordata nella nostra città, con questa intitolazione, anche per chi verrà dopo di noi, affinché sia di supporto e di ispirazione contro il più orribile e purtroppo tutt’oggi il più diffuso dei delitti, il femminicidio, che dobbiamo contrastare sempre, con ogni mezzo”.

“Ricordare Rossella con un luogo a lei dedicato significa restituire alla memoria la sua vicenda e tenere acceso un faro sulla violenza di genere, sul femminicidio. Ogni novembre ricorre la data della sua scomparsa, e il 25 è anche la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Un momento che simbolicamente ci sembra quello giusto per dare seguito alla richiesta della famiglia, ma anche di tanti singoli cittadini”. La proposta di dedicare un luogo a Rossella Angelico era stata inoltrata anche in occasione di “8 Marzo – Tre donne, tre strade”, nel 2017.

Presenti nella commissione odierna anche Elisabetta Angelico, sorella della vittima, e rappresentanti delle associazioni per i diritti delle donne della città. All’ordine del giorno anche un secondo punto, che riguarda la metodologia delle richieste di intitolazione di un luogo urbano, da parte di cittadini e associazioni. “Sono numerose”, spiega la presidente Celina Mattei. “Avvieremo l’individuazione di criteri metodologici per l’attuazione delle richieste. Alcune di esse indicano già un luogo, mentre nella maggior parte non viene indicato e questo comporta un grande lavoro della commissione per non creare problemi ai residenti”.