Risolto il contenzioso Mof-Regione, lo rende noto il Pd di Fondi

Risolto il contenzioso Mof-Regione, lo rende noto il Pd di Fondi

Il circolo locale del Partito Democratico rende note le dinamiche con cui si sarebbe risolto l’annoso contenzioso tra la Regione Lazio e l’Imof Spa di Fondi, a parlare la consigliera comunale del Pd Maria Civita Paparello.

“In data 15.11.2019 la Giunta Regionale del Lazio ha deliberato le Linee di indirizzo per accordo transattivo in attuazione dell’art.4 della Legge regionale 24 novembre 2014, n.12, rubricato “Iniziative a favore del Mercato ortofrutticolo di Fondi – MOF- SpA”.

Con questo atto transattivo si conclude l’annoso contenzioso tra la Regione e l’Imof S.p.A.di Fondi, che ha portato una delle principali risorse del nostro territorio sull’orlo del tracollo finanziario.

Nell’ormai lontano 1984, con la L.R. 7 dicembre, venivano costituite le società IMOF S.p.A. e  MOF S.p.A. la prima con il compito di realizzare il centro agro-alimentare all’ingrosso di Fondi, avente ad oggetto sociale l’ampliamento e l’ammodernamento del mercato agroalimentare di Fondi; la seconda per la gestione del medesimo. La proprietà del complesso immobiliare adibito a mercato ortofrutticolo veniva ripartito tra IMOF, proprietaria della porzione immobiliare  realizzata a cura  e spese della IMOF medesima con le provvidenze della Legge 41/86 e la Regione Lazio proprietaria  della porzione immobiliare del cosiddetto “vecchio mercato”.

Con Atto congiunto trentennale, stipulato in data 02.03.1995, la Regione Lazio, socio di entrambe le Società, conferiva in concessione d’uso per un periodo di 30 anni la sede dell’immobile regionale del vecchio mercato alla IMOF per realizzarvi gli interventi di ristrutturazione e contestualmente incaricava la società IMOF di affidare alla MOF per analogo periodo la gestione sia del vecchio mercato ortofrutticolo di proprietà regionale, sia del nuovo centro agroalimentare.

La IMOF, quale committente e beneficiario dei contributi di cui alla legge 41/86, ha realizzato il nuovo centro agroalimentare mediante la ristrutturazione e l’ampliamento del nucleo originario, per una spesa complessiva di 39.060.200 euro, di cui 15.619.374,18   per i lavori di ristrutturazione del vecchio mercato di proprietà regionale. La predetta somma per i lavori di ristrutturazione del nucleo originario sarebbe stata corrisposta dalla Regione Lazio  in 20 rate annuali, di cui le prime 9 dell’importo  di  1.1 milioni e le restanti 11 di 520.00  euro.

Conclusi e collaudati i lavori nel 2008, alla data del 31 dicembre 2013 il soggetto costruttore (IMOF) e il soggetto gestore (MOF) dovevano procedere alla fusione per incorporazione della IMOF nella MOF.

La fusione, tuttavia, sino ad oggi non era stata eseguita per l’insorgere di un contenzioso tra Regione e IMOF sulla definizione del canone di concessione d’uso dell’immobile di proprietà regionale, che aveva comportato anche l’interruzione delle anticipazioni sulle migliorie, creando gravi problemi finanziari ai soci privati.

Nel gennaio 2014, grazie alla volontà del Presidente Regionale Zingaretti di giungere ad un accordo risolutore, era stato emesso un  lodo arbitrale, che prevedeva con effetto retroattivo dal 1995 un canone concessorio di 340.000 euro. Il Lodo, però, veniva impugnato presso la Corte d’Appello di Roma dalla IMOF , cui successivamente si era aggiunta anche la MOF.

Il 18 giugno 2019, entrambe le impugnazioni venivano rigettate dalla Corte di Appello di Roma.

Poco più di un mese dopo, con una nota del 2 agosto 2019, a firma dell’assessore Sartore, è stato delineato un percorso volto a “comporre” i rapporti tra Regione Lazio e IMOF per raggiungere l’obiettivo della fusione tra le due Società IMOF e MOF che risulta propedeutica all’attuazione del piano di rilancio del mercato ortofrutticolo di Fondi, nel rispetto di una sana gestione finanziaria.

Con la stipula dell’Atto transattivo, che impegna le parti a cessare ogni contenzioso presente e futuro, si definisce sinteticamente nei punti essenziali il quadro seguente:

  • la Regione, mediante tre rate da versare nelle annualità 2019, 2020 e 2021 si impegna a pagare le migliorie IMOF
  • la Regione si farà carico delle spese di manutenzione straordinaria dell’immobile di proprietà regionale per i primi quattro anni dalla data di autorizzazione alla rateizzazione dei debiti
  • la MOF, impegnata nel piano di risanamento economico e di rilancio aziendale, potrà rateizzare il debito in venti anni e far decorrere la restituzione delle somme dal quarto anno successivo alla data di autorizzazione
  • il canone annuo, a partire dal 2014 sino alla scadenza del 2025, per la concessione in uso dell’immobile di proprietà regionale viene fissato in  euro 110.000

Il cammino per giungere a questa conclusione positiva e soddisfacente per tutti gli attori in causa è stato molto laborioso. Soltanto l’impegno e l’abilità del Presidente di nomina regionale, professor Bernardino Quattrociocchi, il grande senso di responsabilità e la competenza dell’Assessore Regionale al Bilancio e al Patrimonio Alessandra Sartore, l’assidua e fruttuosa opera del dott. Albino Ruberti, capo gabinetto della Regione Lazio hanno consentito di giungere ad un accordo che consente finalmente alla Mof spa di voltare pagina e pensare  al rilancio del mercato Agroalimentare all’Ingrosso di Fondi, centro italiano di concentrazione, condizionamento e smistamento di prodotti ortofrutticoli freschi, situato al  centro di uno dei siti più importanti d’Italia per la produzione di frutta e ortaggi.

Il Circolo del Partito Democratico di Fondi esprime viva soddisfazione per la felice conclusione di un contenzioso che ha messo a dura prova l’economia dell’intero territorio e augura al professor Quattrociocchi, infaticabile stratega di questo accordo, di poter finalmente operare per contribuire al rinnovamento e al rilancio del Centro Agroalimentare di Fondi, che resta uno dei mercati più importanti d’Europa.

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