“La sosta a Formia? Caos e desolazione”. L’affondo di Rifondazione Comunista

“La sosta a Formia? Caos e desolazione”. L’affondo di Rifondazione Comunista

Di seguito, una nota stampa del partito della Rifondazione Comunista di Formia, circolo ‘Enzo Simeone’. Un intervento sui parcheggi fortemente critico, sia verso le passate amministrazioni comunali che verso quella attuale. 

“Capire come e dove parcheggiare a Formia è sempre stato complicato e nulla lascia presagire che la situazione migliori. Visto che i parcheggi al chiuso versano in condizioni pietose e la gestione degli stalli è tutt’altro che definita. Andiamo ai fatti.

Iniziamo dal multipiano di piazza ‘Aldo Moro’ – insieme all’acqua emblema della svendita bipartisan della nostra città ai privati. Investimento – al pari del porto Ranucci – presentato come garanzia di un futuro radioso per la città, è diventato un incubo per le casse comunali, tant’è che alcuni ex-amministratori sono a giudizio per risarcimento danni a causa del danno erariale causato.

Ricordiamo la delibera della giunta Forte (probabilmente illegittima) con cui il Comune garantiva la Formia Servizi, nel caso in cui questa non avesse potuto pagare il mutuo da oltre 4 milioni di euro concesso dalla banca Biis per costruire il Multipiano. Storia finita con: la società partecipata dal comune di Formia in fallimento; ex-amministratore delegato ed altri 14 finiti a processo per peculato e bancarotta fraudolenta; bene affittato dal curatore fallimentare ad una società terza, che se l’è accaparrato quasi a gratis. Storia per noi desolante.

Passiamo al servizio di gestione della sosta. Dalla Formia Servizi passata alla SIS di Perugia, non senza dolori e danni per gli edifici. Dalla lettura della delibera di giunta n.303/2019 si scopre che ‘…dalle relazioni tecniche allegate alla richiamata nota e segnatamente dai verbali di constatazione stato dei luoghi – parcheggio interrato di Largo Paone e parcheggio multipiano Stazione FF.SS. con report fotografici e relazione (omissis) si evince che le criticità rilevate sono riconducibili ad una condizione generale di scarsa ovvero del tutto assente manutenzione e pulizia degli edifici affidati in concessione (a SIS Perugia), tali da richiedere allo stato lavori di ripristino edili ed impiantistici del costo presuntivo pari ad € 50.000,00 oltre IVA e spese generali’.

Eppure – continua Rifondazione Comunista – la SIS per anni ha avuto tante proroghe, senza che nessuno abbia contestato nulla di quanto documentato nel 2019. Non contenti – dopo anni di disagi e di danni – l’attuale amministrazione continua a preservare nell’orrore affidando nuovamente in appalto il servizio. Questa volta è la società privata K City ad accaparrarsi l’onere della gestione della sosta.

Inizio a dir poco disastroso se – dal verbale della commissione trasparenza del 21/10/2019 riportante le dichiarazioni della comandante dei vigili – risulta che il procedimento amministrativo dell’appalto è ormai alla conclusione mancando la firma del contratto con la Società aggiudicataria K City e che– sempre per parola della dottoressa Picano – gli ausiliari del traffico hanno partecipato ad un corso di cui ancora non è pervenuto l’esito, pertanto ancora non hanno potere di irrogare sanzioni pur essendo muniti di pettorina; sempre la comandante aggiunge che i dipendenti della società uscente sono stati assunti in 12 su 13, in quanto uno non risultato idoneo alla visita medica. Ed ancora ‘La K City ha iniziato il servizio della sosta a pagamento dal 1/10 u.s. su tutto il territorio formiano ad esclusione del parcheggio della stazione ferroviaria e del parcheggio interrato di Largo Paone per lavori in corso (N.D.S. Probabilmente per le inagibilità di cui sopra); mentre per le zone balneari di Vindicio e Santo Janni il servizio sarà attivo per la stagione estiva’.

Resta il problema dei parchimetri privi di bancomat e quindi per legge sembra non sia possibile pretendere nulla da chi parcheggia. Insomma servizio affidato e sosta gratuita, chissà se qualcuno un giorno dovrà rispondere per danno erariale.

Senza contare, dulcis in fundo, il rischio di possibili aumenti. Aggiungiamo inoltre di temere per il futuro dei lavoratori. Una bomba pronta a esplodere, sotto il sedere dei nostri amministratori. Insomma cornuti e mazziati.

Tancredi nel romanzo ‘Il gattopardo’ diceva al nipote: ‘Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi’ e cosi succede a Formia. Cambiano i protagonisti ma il risultato sempre uguale è. La sosta – come l’acqua – servizio pubblico negato a tutti per il lucro di pochi. Se non si vuole essere tristi ombre di sé stessi è il caso di darsi una sveglia!

Un messaggio – conclude Rifondazione Comunista – che lanciamo soprattutto a chi sentiamo più vicini ideologicamente e cioè chi crede nella necessità della gestione pubblica dei servizi, l’unico modo per garantire un servizio giusto ed economico per tutti i cittadini”.

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