Omicidio Marino, il pentito patteggia la pena in appello

Omicidio Marino, il pentito patteggia la pena in appello

In appello ha scelto di patteggiare e ha ottenuto così uno sconto di pena. Si è concluso con un patteggiamento a sei anni e otto mesi di reclusione il processo davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Roma per Pasquale Riccio, 44 anni, collaboratore di giustizia di Napoli, accusato di aver preso parte all’omicidio di Gaetano Marino, il boss del clan camorristico degli Scissionisti ucciso con undici colpi di pistola il 23 agosto 2012 sul lungomare di Terracina, dove si trovava in vacanza.

In primo grado, lo scorso anno, l’imputato era stato condannato a dieci anni di reclusione.

Secondo l’Antimafia, Pasquale Riccio aveva l’incarico di attendere l’esecuzione dell’omicidio per ripulire l’abitazione utilizzata come base logistica dai killer e nascondere le armi.

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