Il Tar conferma: no all’ampliamento della cava a Monte Castello

Il Tar conferma: no all’ampliamento della cava a Monte Castello

No all’ampliamento della cava in località Monte Castello, a Sonnino, gestita dalla società Cave Sonnino. A distanza di dieci anni dal provvedimento emesso dalla Regione Lazio, con cui è stato negato alla srl il permesso di ampliare il sito estrattivo, il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato dalla stessa società.

La Regione ha bocciato il progetto della Cave Sonnino per i problemi che l’ampliamento avrebbe creato sul fronte paesaggistico e specificando che in tal modo la cava sarebbe arrivata a lambire verso est il limite dell’area di rispetto dello stesso Campo Pozzi, pozzi ancora considerati risorse idriche strategiche utilizzabili in caso di emergenze idriche.

Per la Regione si sarebbe andati incontro a un ampliamento complessivo della coltivazione pari a 26,6 ettari, con incremento del volume residuo del giacimento da 300mila a 1,8 milioni di metri cubi di materiale da estrarre, con una durata prevista per la coltivazione di ogni singolo lotto di cinque anni, per un totale di 20 anni di lavorazione, comportante, anche l’utilizzo di esplosivo.

Una decisione avallata dai giudici amministrativi.

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