‘Appaltone’ per le mense scolastiche confermato dal Tar

‘Appaltone’ per le mense scolastiche confermato dal Tar

Appalto per le mense scolastiche e gli asili nido, i centri diurni per disabili e i centri anziani nel capoluogo pontino confermato dal Tar di Latina.

E per il raggruppamento di imprese che aveva fatto ricorso anche un’ulteriore doccia fredda: per i giudici amministrativi dovevano essere direttamente escluse dalla gara. L’appalto, bandito a settembre dell’anno scorso dal Comune di Latina, è stato assegnato lo scorso 30 maggio alla società romana Dussmann Service.

Il raggruppamento temporaneo d’imprese costituito dalle romane Vivenda e coop Solidarietà e lavoro ha fatto ricorso, chiedendo di annullare tutto in quanto l’ente di piazza del Popolo non avrebbe tenuto contro che la Dussmann non avrebbe avuto una reale disponibilità di centri di cottura di emergenza a Formia e Anzio, come previsto, e avrebbe presentato un’offerta anomala.

Per tutta risposa la Dusmann ha presentato un ricorso incidentale, sostenendo che la cooperativa Solidarietà e lavoro e la società Vivenda dovevano essere escluse dalla gara da 11,6 milioni di euro, per un servizio della durata di cinque anni, in quanto avrebbero presentato un’offerta tecnica incompleta e in violazione delle prescrizioni minime della lex specialis per la stessa gara, non avendo tra l’altro indicato il personale previsto dall’appalto per le mense di alcune scuole e nello specifico sia il cuoco che l’aiuto cuoco.

E proprio quest’ultimo ricorso è stato accolto dal Tar. Il ricorso del raggruppamento temporaneo d’imprese è stato invece dichiarato in parte inammissibile e in parte infondato. Confermato così l’affidamento dell’appalto quinquennale alla Dussmann.

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