Avvocati e presidente del Tribunale ai ferri corti, dimissioni di massa

Il Tribunale di Latina

Mai così cattivi i rapporti tra il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Latina e la Presidenza del locale Tribunale.

Per protesta questa mattina undici consiglieri dell’Ordine si sono dimessi, invocando anche un’ispezione ministeriale nell’ufficio giudiziario, e si dovrà tornare al voto.


Il primo a gettare la spugna è stato lo stesso presidente Gianni Lauretti, sostenendo che la presidente del Tribunale, Caterina Chiaravalloti, si è resa responsabile di un “attacco frontale all’Ordine e a tutta l’avvocatura del capoluogo come istituzione” e di una gestione anomala degli incarichi, parlando anche di incompatibilità ambientale.

Dimissioni a cui si sono aggiunte quelle degli avvocati Piergiorgio Avvisati, Pietro De Angelis, Angelo Farau, Antonella Ciccarese, Anna Maria Giannantonio, Aldo Panico, Simone Rinaldi, Maria Cristina Sepe, Alfredo Soldera e Patrizia Soscia.

Nel mirino le nomine di legali iscritti ad albi di altri circondari e l’esclusione, nel settore fallimentare, degli avvocati di Latina dalle nomine come curatori fallimentari e commissari giudiziali. Solo 4 su 47 incarichi, negli ultimi sei mesi, sono andati alle toghe pontine.

Esclusioni che sarebbero avvenute anche in altri settori.

I rapporti tra Ordine e presidenza sono ormai tali che lo stesso Ordine non è stato neppure invitato a iniziative istituzionali e alla presentazione dei nuovi magistrati arrivati a Latina.

Un braccio di ferro culminato con la revoca dell’incarico ai curatori fallimentari del Latina Calcio, per la presunta incompatibilità che si sarebbe creata dopo che gli stessi hanno nominato lo stesso avvocato Lauretti nell’ambito del procedimento. Un terremoto.