“Ai dirigenti e ai tanti disillusi diciamo: aiutateci”. L’appello dei giovani del Pd

“Tra le tante analisi del voto umbro e i più o meno diffusi comunicati (locali) riguardanti le ultime vicende del nostro Partito e non solo, abbiamo scelto di lanciare questa rivoluzionaria proposta: torniamo a rianimare il Partito nei vari borghi e quartieri della nostra città dove siamo assenti da anni”. Lo scrivono in una nota i Giovani Democratici di Latina.

“In varie occasioni, senza polemica alcuna, abbiamo sottolineato l’importanza di uscire dalla dimensione del governo (che sia locale o nazionale) come unica prospettiva politica.


La nostra efficacia politica non può infatti misurarsi esclusivamente con l’operato all’interno delle istituzioni, pur giusto: abbiamo oggi più che mai bisogno di un lento lavoro di politicizzazione, di rafforzamento e costruzione di legami sociali di solidarietà che contrastino odio e pericolose derive all’interno del tessuto in cui operiamo.

Semplicemente, abbiamo bisogno di un’attività politica che risulti utile, ben connotata, intesa come azione nel sociale.

L’alternativa si chiama subalternità a chi continuerà a dettare agenda e ritmi del dibattito pubblico, inquinandolo con messaggi d’odio e facendo leva su paure e sofferenze, che ci sono e che spesso facciamo finta di conoscere, ma ignoriamo.

Spesso nel nostro Partito dilaga una dialettica tutta interna, poco funzionale a comprendere quanto nella società si muove e ad essere compresa. Ci si chiede come, dinanzi a queste premesse, non si dia meritato peso all’analisi e all’elaborazione. Quali e quanti sono i luoghi e le occasioni in cui si produce pensiero?

In questi giorni stiamo stilando un calendario che ci vedrà impegnati, durante le domeniche, ogni volta in zone differenti della città. Contatteremo, a seconda dei territori, quante più persone per chiedere un aiuto, un contributo, una mano nell’organizzazione.

Cercheremo, nel nostro piccolo e con l’aiuto di tutti coloro che lo vorranno, di rianimare una comunità che c’è, esiste, che va ascoltata e organizzata.

Ci rivolgiamo – concludono i giovani del Partito Democratico – senza distinzioni a dirigenti, ai tanti delusi e disillusi tra ex iscritti, iscritti e simpatizzanti, contattateci: organizziamoci!”.