Raggiri ai danni delle compagnie assicurative, prosciolti Trotta e gli altri

Raggiri ai danni delle compagnie assicurative, prosciolti Trotta e gli altri

Tutti prosciolti per intervenuta prescrizione. Si è concluso così, davanti al Tribunale di Latina, l’ennesimo processo a carico di Stefano Trotta, noto titolare di uno studio specializzato nell’infortunistica stradale, e di nove coimputati.

Il sistema contestato al professionista pontino era sempre lo stesso, fatto di raggiri con cui venivano ottenuti dalle compagnie assicurative rimborsi non dovuti, compresi quelli per incidenti mai avvenuti, e il denaro scivolava poi nelle tasche dello stesso Trotta per essere riciclato.

Erano spuntate ipotesi appunto di riciclaggio, falso, truffa, estorsione e gli inquirenti avevano sostenuto fosse stata costituita una vera e propria associazione per delinquere.

Giustizia lumaca ha però tolto le castagne dal fuoco a Trotta e agli altri.

Con buona pace della presunte vittime, che avrebbero subito raggiri per circa 500mila euro.

I fatti al centro del processo del resto risalgono al 2006 e 2007. La derubricazione del reato di riciclaggio in truffa ha fatto il resto.

Prosciolti dunque per prescrizione, oltre a Stefano Trotta, Luca Oliver, un dipendente della Duomo Uni One Assicurazioni, Vanessa Casano, un’impiegata delle Poste di Latina, il marito di quest’ultima, Gianluca Meneghel, Mariana Ciofu Lacramioara, compagna di Trotta, Elisa Cecchini, dipendente sempre di Trotta, Andrea Pedron, Michaela Angelica Bihrer, Andrea Trotta, avvocato figlio del consulente di infortunistica stradale, e il socio in affari di Trotta, Andrea Romani.

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