Rifiuti “migranti”: dallo stabilimento balneare di Formia abbandonati a Itri. Tre denunce

Ancora un gesto ai danni dell’ambiente, in territorio itrano. Un abbandono illecito che – informano dal Comune – ha visto la polizia municipale bloccato dagli denunciare “il proprietario di un noto stabilimento balneare di Formia che aveva, di recente, eseguito lavori di ristrutturazione ed ammodernamento, scaricando rifiuti in un terreno appartenente a privati a Itri, in località San Nicola”.

Immediatamente dopo il ritrovamento del materiale, sono scattate le indagini coordinate dalla vice sovrintendente Matrullo e della vice sovrintendente De Simone, le quali, attraverso l’acquisizione di una copiosa documentazione presso il Suap del Comune di Formia, sono riusciti a ricostruire tutti i passaggi e a identificare i responsabili.


Ad essere abbandonato, un lungo elenco di rifiuti: “Sedie di plastica, tubi di alluminio di varia lunghezza provenienti da ombrelloni da spiaggia, teli di ombrelloni, un numero considerevole di raccogli cicche da ombrelloni da spiaggia, pezzi di pedalò, materiale ferroso e legnoso, cassa acustica, barattoli di alluminio ed un libretto di salvataggio del bagnino”, ha evidenziato la Municipale. Sottolineando come il tutto sia stato sversato su un terreno appartenente a privati, ritenuti probabilmente ignari della vicenda in quanto non residenti.

Soddisfatto il comandante della polizia locale di Itri, Pasquale Pugliese: “La tutela dell’ambiente merita la massima attenzione”, il commento. “Questo è l’esempio concerto che la task force della polizia locale tesa a prevenire e reprimere delitti ambientali funziona. In pochi giorni abbiamo bloccato la nascita di una discarica di inerti e un abbandono da parte di attività commerciale”.