Residuati bellici scoperti nel mare di Palmarola: l’intervento dei palombari

Residuati bellici scoperti nel mare di Palmarola: l’intervento dei palombari

Nella giornata di domenica, i palombari del Gruppo Operativo Subacquei (G.O.S.) del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare (Comsubin), distaccati presso il Nucleo S.D.A.I. di Napoli (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi), sono intervenuti presso l’isola di Palmarola per individuare, rimuovere e distruggere degli ordigni bellici. Nello specifico quattro proiettili d’artiglieria di medio calibro risalenti alla seconda guerra mondiale.

I residuati bellici si trovavano a circa 10 metri di profondità a poco meno di 50 metri dalla linea di costa, e la loro presenza era stata segnalata alla locale Autorità marittima il 10 ottobre. A fare la scoperta un subacqueo dilettante che, nel corso di un’immersione, aveva notato sul fondo degli oggetti che, per forma e dimensioni, sembravano essere dei grossi proiettili.

I palombari dello S.D.A.I. di Napoli, chiamati ad intervenire su disposizione della Prefettura di Latina, si sono recati sul posto ed hanno effettuato un’attenta perlustrazione subacquea che ha confermato la presenza degli ordigni. Questi, con tutte le cautele del caso, sono stati prima rimossi e quindi portati in un’area individuata da Circomare Ponza dove sono stati fatti brillare secondo le consolidate procedure tese a preservare l’ecosistema marino.

“Ricordiamo che chiunque si dovesse imbattere in mare in oggetti che all’apparenza possono essere assimilati ad ordigni bellici, ha l’obbligo morale e materiale di segnalare il rinvenimento alla più vicina sede della Guardia Costiera o Stazione dei Carabinieri”, rimarcano dalla Marina Militare.

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