Prostituirsi non è reato: annullato il foglio di via del questore

Prostituirsi non è reato: annullato il foglio di via del questore

“L’esercizio della prostituzione di per sé non costituisce reato”. Lo ha specificato il Tar di Latina, annullando il provvedimento con cui, il 1 maggio 2018, il questore del capoluogo pontino aveva vietato a una trentenne di nazionalità romena, sorpresa dai carabinieri a vendere il proprio corpo al chilometro 80+800 della Pontina, di fare ingresso in città per tre anni.

Un foglio di via subito impugnato dalla giovane, indicata come “persona pericolosa per l’ordine e la sicurezza pubblica”.

La prostituta, difesa dagli avvocati Laura Memoli e Moreno Gullì, ha evidenziato che i precedenti per droga, armi e ricettazione a cui, oltre alla prostituzione, si faceva cenno nel provvedimento del questore erano stati oggetto di un procedimento da cui era stata assolta dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma e che lei a Latina aveva preso anche una casa in affitto.

I giudici amministrativi, sottolineando che “l’esercizio della prostituzione” non fa rientrare una persona nella categoria delle persone pericolose e che non è “un’attività costituente reato”, dunque che è qualcosa su cui non si può fondare, “l’emissione di un provvedimento di allontanamento basato sulle ipotesi di traffici delittuosi”, hanno così annullato il foglio di via, che in via cautelare avevano già sospeso, e hanno condannato il Ministero dell’interno a pagare duemila euro di spese di giudizio.

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