Matrimoni e unioni civili, Valletta propone nuove location

Matrimoni e unioni civili, Valletta propone nuove location

“Ho presentato lo scorso 10 Ottobre la mia proposta attraverso una mozione in Consiglio Comunale in quanto, ad oggi, le celebrazioni di matrimonio e le costituzione di unioni civili nel Comune di Latina avvengono esclusivamente presso il Palazzo Comunale o l’ufficio di Stato Civile – dichiara Vincenzo Valletta Consigliere Comunale della Lega – Inoltre, allo stato attuale, questa amministrazione non è dotata di un regolamento comunale recante condizioni e modalità per le celebrazioni dei matrimoni che disciplini, fra l’altro, le attività consentite, gli orari e gli eventuali pagamenti.

La mozione vuole stimolare l’amministrazione affinché vengano predisposti tutti gli atti utili all’individuazione di luoghi pubblici di pregio storico, culturale e ambientale nonché indire una manifestazione di interesse rivolta ai proprietari di luoghi di particolare bellezza attrattiva ai fini turistici per destinare una porzione degli spazi di cui sono titolari, presenti nel territorio comunale, in comodato gratuito, in uso al Comune di Latina per la sola celebrazione dei riti civili.

Penso al Foyer del Teatro Comunale o al Museo Cambellotti – continua Valletta – così come le location della città specializzate nel settore dell’accoglienza che hanno una comprovata esperienza e storicità operativa sempre nel rispetto delle norme e dei requisiti che assicurino alla celebrazione una forma solenne ed un carattere di ufficialità. Dunque cerimonie fuori dalla consueta sede dove oggi si celebrano i riti civili e perché no, matrimoni vista mare, così come annunciato in commissione dalla consigliera Ciolfi relativamente al piano di utilizzazione dell’arenile.

La proposta prende in considerazione una tematica sociale estremamente importante, la quale, attraverso una corretta modalità di gestione, porterebbe vantaggi anche per il personale dello stato civile che vedrebbero regolamentare un attività in continua crescita. Tale richiesta nasce anche dal fatto che, sul nostro territorio, esistono delle attività commerciali di natura privata che si prestano alla celebrazione di matrimoni con rito civile solo in termine figurativo, in quanto attualmente non hanno la possibilità di rendere ufficiale tale procedura.

Ecco perché ho chiesto di avviare un percorso completamente trasparente, aprendo la possibilità a tutti i soggetti interessati e titolati di ottenere questa condizione, mediante quindi l’apertura di un avviso pubblico esplorativo. È evidente che – conclude Valletta – oltre ad essere una proposta volta ad incrementare le voci di entrata economica per lo stesso Comune, dare questa possibilità assumerebbe una importante presa di posizione a sostegno delle realtà commerciali interessate, che attualmente si trovano un vincolo di natura comunale che gli fa perdere competitività rispetto ad altre realtà in comuni limitrofi”.

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