In fuga nel basso Lazio dopo l’omicidio: 33enne arrestato su richiesta dell’Antimafia

In fuga nel basso Lazio dopo l’omicidio: 33enne arrestato su richiesta dell’Antimafia

Questa mattina i militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal locale GIP su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Z.G., classe ’86 ritenuto responsabile di omicidio e detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo.

Il provvedimento cautelare è stato emesso all’esito di una intensa ed articolata attività di indagini, coordinata dalla DDA partenopea, che ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in relazione all’uccisione di P.A., classe ’82, avvenuta a Napoli, all’interno di una bar, il 21 febbraio del 2005.

Gli elementi indiziari a carico dell’indagato sono stati acquisiti grazie alle attività di intercettazione, telefoniche ed ambientali, attivate nell’immediatezza dei fatti.

Poche ore dopo l’uccisione del Pezzella le forze dell’ordine intervenivano presso il garage in uso a Z.A., padre dell’indagato, laddove si erano presentati sei uomini armati che esplodevano colpi d’arma da fuoco ed appiccavano un incendio che distruggeva gli automezzi custoditi all’interno.

Le investigazioni hanno permesso di inquadrare i citati eventi delittuosi nell’ambito di una faida familiare tra le famiglie, iniziata nel 2002 con l’omicidio di Z.C..

Z.G., subito dopo l’omicidio si rendeva irreperibile raggiungendo dapprima il basso Lazio, poi l’Emilia Romagna e quindi in Messico per evitare ritorsioni dei membri dell’altra famiglia, i quali si erano organizzati con apposite ronde nel quartiere di San Giovanni, per individuare e colpire beni e persone legate a loro.

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