Asl Latina, i lavoratori esclusi dal cambio appalto sono salvi

Asl Latina, i lavoratori esclusi dal cambio appalto sono salvi

Giovedì mattina, presso l’Ispettorato del lavoro di Latina, è andato in scena il sit-in di protesta dei lavoratori esclusi dal cambio appalto ad opera dell’Asl. Una presa di posizione, quella dei dimostranti, che ha anticipato l’incontro, previsto alle 11.30 della stessa giornata nella medesima sede, tra le varie parti: la ditta uscente, quella subentrante e l’Azienda sanitaria. A richiedere e gestire il confronto, la dottoressa Giulia Caprì, della Direzione territoriale del lavoro.

“Come categoria sindacale nell’incontro abbiamo esposto le difficoltà dei lavoratori. Dopo ampio dibattito ed ampi chiarimenti, indispensabile il contributo della Direzione Asl nella persona del dottor Salvatore Di Maggio, abbiamo raggiunto l’intesa che nessun lavoratore rimarrò senza occupazione”, spiega il segretario provinciale Uiltics, Gianfranco Cartisano, da tempo al fianco degli interessati.

Il confronto definitivo è stato aggiornato al prossimo 15 ottobre nella sede istituzionale dell’ispettorato, e nel frattempo i lavoratori non saranno licenziati dalla ditta uscente. La direzione generale dell’Asl pontina parteciperà come figura attiva affinché si concretizzi la salvaguardia occupazionale.

“Per la Uiltucs Latina questi lavoratori debbono proseguire con il lavoro che svolgono da decenni”, rimarca Cartisano. “I ribassi degli appalti, le logiche di profitto non possono ricadere sui lavoratori, nello specifico in questa trattativa conclusiva una parte di lavoratori, cosiddetti amministrativi, continuerà a lavorare con il vecchio gestore, tutti gli operatori seguiranno il nuovo soggetto affidatario dell’appalto. Una vicenda difficile e complessa che spesso capita con gli appalti al ribasso, dove puntualmente le conseguenze ricadono sulle maestranze”.

A margine della protesta e del successivo confronto, comunque, dal sindacato giubilano: “Possiamo dire come Uiltucs Latina che insieme a tutte le parti presenti al confronto abbiamo salvato 10 posti di lavoro e di conseguenza 10 famiglie del territorio pontino”.

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