Formia Connection, estorsioni alla coop: una denuncia partita da Palazzo

Formia Connection, estorsioni alla coop: una denuncia partita da Palazzo

Tutto partì con una denuncia fatta da Palazzo. Nelle motivazioni della sentenza con cui hanno confermato le condanne per Angelo Bardellino, Tommaso Desiato, Franco D’Onorio De Meo e Giovanni Luglio, responsabili delle estorsioni ai danni del presidente della coop Solidarietà Sociale, Giovanni Cianciaruso, i giudici della Corte di Cassazione hanno specificato che a blindare l’accusa sono state anche “le informazioni acquisite dal sindaco e dagli altri componenti dell’amministrazione comunale”, che “escussi quali testimoni confermavano lo stato di intimidazione della predetta persona offesa”.

A distanza di sedici anni dai fatti, con quella che è ormai una verità giudiziaria su un certo sistema criminale messo in piedi a Formia dal nipote del fondatore del clan dei Casalesi, emerge però anche che l’sos su quanto stava accadendo partì proprio dal Comune.

Una fonte di Palazzo, che riteniamo opportuno lasciare anonima, racconta come scattò la segnalazione che consentì al commissariato di avviare le indagini poi denominate “Formia Connection”.

“Un membro della cooperativa – specifica la fonte – si recò dal sindaco Sandro Bartolomeo, riferendogli di non riuscire più ad andare avanti visto quanto stava accadendo alla coop Solidarietà Sociale, che effettuava diversi lavori per conto del Comune. Il lavoratore specificò che a pagare gli stipendi era Bardellino e che quando dall’ente locale venivano effettuati i mandati di pagamento alla coop i soldi dovevano essere dati appunto allo stesso Bardellino, che incontrava i lavoratori nei pressi di un campo sportivo, dando loro parte di quel denaro e trattenendo il resto”.

A quel punto, specifica sempre la fonte, il primo cittadino contattò l’allora capo del commissariato, Nicolino Pepe, riferendogli l’accaduto.

E quando scattò il blitz che fece finire l’esponente della famiglia di Casal di Principe e i suoi soldati in arresto, la madre di Bardellino prese la locandina di un quotidiano che parlava di Formia Connection e l’attaccò sul cancello di casa di Bartolomeo.

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