Cattura randagi, a rischio 10 dipendenti del servizio Asl

Cattura randagi, a rischio 10 dipendenti del servizio Asl

Servizio di cattura e trasporto di cani e gatti randagi, servizio pronto soccorso veterinario e servizio raccolta trasporto di carogne di animali ed idoneo impianto di termodistruzione per la ASL di Latina, leggiamo e pubblichiamo la nota della Uiltucs sulla situazione dei dipendenti. “La Uiltucs Latina denuncia, “Un cambio appalto che non si vuole effettuare”, l’ azienda Campana affidataria non vuole assumere le circa 10 unità oggi in forza sul servizio, operatori che da anni svolgono con professionalità questo delicato servizio, l’ azienda subentrante oltretutto latitante al confronto intende svolgere il servizio dalla provincia di Caserta con loro collaboratori, lasciando senza lavoro i 10 lavoratori pontini che operano da anni sui 33 Comuni della provincia di Latina.

Un Azienda campana è aggiudicataria di questo importante servizio affidato dalla Asl di Latina a partire dal 1 ottobre, sino ad oggi il servizio svolto da un azienda del territorio la quale occupa da anni circa 10 operatori della provincia di Latina, i quali vista la nuova aggiudicazione e le posizioni della nuova azienda affidataria, rischiano tutti la continuità del lavoro, rimarranno senza lavoro per scelta del nuovo soggetto aggiudicante, ad oggi nessun lavoratore che ancora svolge l’attivita’ non è stato contattato per continuare il lavoro dal 1 ottobre.
Come Uiltucs Latina rappresentiamo da tempo questi lavoratori che da anni svolgono H24 questo lavoro le chiamate, le urgenze di soccorso su animali avvengono quotidianamente anche a tarda notte, i lavoratori hanno reperibilità nell’arco delle 24 ore anche dopo il fine turno di lavoro, le chiamate di soccorso arrivano ad una Sede/Operativa su Latina, dal Nord a Sud della Provincia non esistono giorni festivi il servizio viene svolto tutto l’anno 365 gg, Come categoria diamo alcuni numeri, i lavoratori ci dicono da numeri ufficiali e documentabili, da Gennaio 2019 ad oggi abbiamo fatto circa 5000 interventi ( per intervento si intende mezzi furgonati che raggiungono il posto dove vi è stata una richiesta di intervento di pronto/soccorso), nel 2018 gli interventi sono stati 8000 dove hanno lavorato 10 lavoratori, i quali dal 1 ottobre rimarranno disoccupati a causa del nuovo gestore.


Da un breve confronto avvenuto tra la nostra categoria i lavoratori ed il nuovo gestore non abbiamo raggiunto un accordo a causa delle dichiarazioni del nuovo imprenditore campano, il quale sostiene che il nuovo appalto prevede un FORFAIT sul servizio da parte del committente ASL, a suo dire intende gestirlo con loro organizzazione interna senza garanzia dei livelli occupazionali, ricordiamo come Uiltucs Latina che ASL LATINA nella gara di appalto ha previsto una specifica clausola sulla SALVAGUARDIA/OCCUPAZIONALE. Come organizzazione sindacale siamo preoccupati perché l’esigenza anzi l’emergenza del servizio dal 1 ottobre sarà sempre la stessa sul territorio pontino, il nuovo affidatario del servizio lascerá a casa 10 lavoratori, gestira’ probabilmente con altri operatori dalla Campania, con il risultato di 10 lavoratori e famiglie che rimarranno senza salario a causa di un tizio/gestore che intende organizzare un appalto ASL a suo dire, secondo le esigenze aziendali, per la Uiltucs Latina solo per privilegiare il proprio profitto, senza costi di personale. Per Uiltucs Latina non va. abbiamo fatto richiesta affinché avvenga un cambio appalto vero presso l’Ispettorato del Lavoro di Latina, al confronto abbiamo convocato anche il committente ASL di Latina, per la Uiltucs la salvaguardia occupazionale è il problema di questo appalto oltre al disservizio che inevitabilmente avverrà con questo nuovo “imprenditore” il quale non intende riassumere i 10 lavoratori che svolgono con professionalità e competenza, da anni questo sacrificante lavoro di soccorso in tutto il territorio pontino. Senza alcuna risposta positiva sulla ricollocazione delle maestranze, Martedi 1 ottobre come Uiltucs Latina insieme a tutti i lavoratori pretenderemo il lavoro sull’impianto del nuovo gestore”.

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