Aprilia, dopo il Consiglio comunale il Sindaco all’attacco delle opposizioni

Aprilia, dopo il Consiglio comunale il Sindaco all’attacco delle opposizioni

Sono sereno e assolutamente fiducioso in merito alla vicenda giudiziaria che mi vede coinvolto”. Il Sindaco di Aprilia Antonio Terra torna sul tema che ha tenuto banco nella seduta di ieri, in Consiglio Comunale.

La sala consiliare è stata teatro di diversi botta e risposta tra maggioranza e opposizione, in merito alla vicenda della condanna in primo grado da parte della Corte dei Conti per la vicenda dei rimborsi ai legali, contro la quale il Sindaco ha subito annunciato il proprio ricorso.

Nelle sue “comunicazioni” – primo punto all’ordine del giorno – Antonio Terra ha risposto alle richieste di dimissioni apparse sui giornali, ricevute da consiglieri comunali “i cui capi partito qualche giorno fa hanno votato no in Parlamento addirittura alla richiesta di arresto di un deputato. È l’ennesimo caso di garantismo a fasi alterne, a cui più di qualcuno ci ha abituato”.

Dopo il Sindaco, sono intervenuti in aula i consiglieri La Pegna, Giusfredi e Boi, ma è stato soprattutto l’intervento di Davide Zingaretti ad accendere il dibattito. Il consigliere ha apostrofato i colleghi di maggioranza come “sudditi del Sindaco” suscitando subito la reazione del Presidente del Consiglio Di Maio, che ha invitato a cambiare i termini e moderare i toni, per rispetto nei confronti di tutti. A Zingaretti, ma anche agli attacchi degli altri consiglieri di opposizione, hanno replicato i consiglieri Marchitti, Moroni, Ruberti e Lombardi, compatti nel difendere il primo cittadino e la tenuta della maggioranza, ma anche nel ribattere ai duri epiteti ascoltati poco prima.

Tutti hanno sottolineato i principi costituzionali che – proprio come avviene per qualsiasi cittadino colpito da procedimenti giudiziari – sostengono l’innocenza fino alla fine dei processi. Ma anche la volontà della coalizione civica di concentrarsi sui reali problemi della Città e sulle risposte da fornire alle richieste dei cittadini.

“Sui problemi concreti – rincara il primo cittadino nella mattinata di oggi – aspettiamo come sempre proposte, consigli, prese di posizione, richieste di modifica di atti in discussione. Gli stessi consiglieri che ieri – in modo retorico e populista – chiedevano le dimissioni in apertura di consiglio, poi assistevano passivamente all’approvazione del bilancio armonizzato, senza battere ciglio. È il “silenzio degli innocenti” che dimostra non tanto un’opposizione alle nostre azioni, ma solo alla mia persona. E la speranza che soffiando sulle vicende giudiziarie si riesca laddove politicamente si continua a fallire. Ma i cittadini hanno già espresso la propria volontà, un anno fa. Ed è anche per rispetto della volontà popolare che abbiamo – tutti – il dovere di andare avanti, ciascuno per il ruolo che è stato chiamato a ricoprire”. Nota finale, poi, sulla vicenda del processo Cangemi: “Domani mattina è convocata la Giunta che, dopo l’esame degli atti processuali richiesto dalla Commissione consiliare, ufficializzerà la costituzione come parte civile della Città di Aprilia” afferma questa mattina il Sindaco Terra. “Anche su questo tema, in queste settimane abbiamo assistito alla creazione di un “caso”, senza considerare che in epoca non sospetta e su richiesta dell’Agenzia del Demanio, noi abbiamo già deciso di acquisire beni della famiglia Cangemi, sequestrati in altri procedimenti. Credo, invece, che il metodo utilizzato in questa vicenda sia stato improntato alla massima serietà e rigore. Abbiamo capito che ad alcuni (pochi) questo metodo non piace. Ma ci chiediamo se questo continuo delegittimare chi la pensa diversamente faccia veramente il bene della Città”.

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