Fazzone medita l’addio a Forza Italia: strategia o realtà?

Fazzone medita l’addio a Forza Italia: strategia o realtà?

In un tempo ormai molto lontano, ormai circa quindici anni fa, si vociferava insistentemente di un possibile passaggio di chi all’epoca presiedeva il consiglio regionale tra le fila della Margherita. Quanto c’era di vero e quanto fosse una fake news non s’è mai capito. Quella voce finì nel dimenticatoio e Claudio Fazzone a Palazzo Madama. Ma non solo, perché proprio l’esponente pontino, dall’alto della sua posizione ha portato un suo uomo alla Regione (Pino Simeone), un altro in Europa (Salvatore De Meo che attende la Brexit per entrare all’europarlamento) e soprattutto è diventato il coordinatore regionale del partito di Berlusconi ed è tra gli ultimi rimasti nel partito che numericamente contano, perché dal suo territorio arrivano ancora preferenze importanti, seppur in calo rispetto al passato.

Fatto sta che queste preferenze Fazzone vorrebbe farle fruttare, non solo per le “promozioni” elettorali degli uomini pontini, ma anche all’interno del partito. Sono mesi ormai che spiega al presidente Berlusconi che bisogna ripartire dai territori, che bisogna cambiare la classe dirigente del partito: in poche parole che di Forza Italia dovrebbe rimanere solo il nome, o al massimo la vocazione liberale, ma dichiaratamente di destra.

Sì perché qualche voce s’era rincorsa nei giorni scorsi, in merito al nuovo partito di Matteo Renzi con la nascita di Italia Viva. Se ci siano stati contatti formali o informali è difficile saperlo, ma quel che fa rumore sono le parole che lo stesso senatore pontino ha messo nero su bianco quest’oggi su Latina Oggi: “Tra Salvini e Renzi scelgo sempre Salvini”. Quindi porta chiusa all’ex premier ma monito a Berlusconi e lo fa proprio mentre a Viterbo si riunisce lo stato maggiore del partito nella festa organizzata da Antonio Tajani “L’Italia e l’Europa che vogliamo”. Nell’ultimo giorno a chiudere la convention ci sarà anche Berlusconi, ma Fazzone a quanto pare non vuole più aspettare, dal canto suo servono risposte, fatti.

Sen. Claudio Fazzone

Probabilmente non vuole andar via dal partito, altrimenti lo avrebbe già fatto come del resto hanno già fatto in molti. Ma come dice più di qualche esponente politico locale molto vicino al senatore, “non si accontenta più di essere un colonnello, vuole essere un generale di Forza Italia”. Quindi, è da vedere quale sarà il futuro politico di colui che da ormai quasi due decenni è la figura politica più influente del sud pontino e in parte di tutta la provincia di Latina.

C’è chi pensa stia solo provando ad alzare la posta in palio, ricordando a tutti il numero di voti, che ancora arrivano dalle sue roccaforti. C’è chi è pronto a scommettere che la rete sul territorio con gli amministratori locali di centrodestra a cui sta lavorando da tempo è ad uno stato avanzato tanto che potrebbe creare uno strappo, se anche da Viterbo, o comunque entro Natale, non ci sarà una svolta in Forza Italia. Quello che è sicuro – oltre al fatto che a Renzi preferisce Salvini – è il fatto che difficilmente ci sarà un accostamento diretto alla Lega come a nessun altro partito già esistente.

Tutto ciò mentre a Fondi, centro della sua vera roccaforte elettorale, la politica seppur in sordina, ma continua a muoversi. Dopo tutto a primavera finisce il secondo mandato di De Meo e la campagna elettorale promette molto dinamismo.

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