Processo “Don’t touch”, giornalisti pronti al sit-in davanti al tribunale

Processo “Don’t touch”, giornalisti pronti al sit-in davanti al tribunale

Domani mattina, 17 settembre alle ore 9,30 riprenderà presso il tribunale di Latina il processo “Don’t touch”. Tra i 19 imputati di vari gravi reati, figura Gianluca Tuma che deve rispondere delle minacce rivolte al collega Vittorio Buongiorno, capo servizio del Messaggero di Latina, per una inchiesta sul malaffare pontino pubblicata sul quotidiano romano.

“Hai visto che succede in Francia a chi usa la penna scorrettamente?” Chiaro il senso fortemente intimidatorio della frase rivolta dal Tuma a Buongiorno pochi giorni dopo la strage (era gennaio 2015) avvenuta nella redazione del giornale satirico Charlie Hebdo, nella capitale francese. Con l’aggravante che l’episodio avvenne nella cattedrale di Latina al termine di una funzione religiosa.

E’ importante che i giornalisti pontini si ritrovino numerosi, come già avvenuto in occasione della prima udienza il 14 maggio scorso, per un sit-in davanti al tribunale di Latina insieme al segretario di Stampa Romana, Lazzaro Pappagallo, per fare da scorta mediatica al collega Vittorio Buongiorno e idealmente a tutti i colleghi minacciati e aggrediti.

In un momento in cui gli attacchi alla stampa, le aggressioni fisiche e verbali ai giornalisti per il lavoro che svolgono si moltiplicano, è importante rispondere ad ogni singolo episodio con fermezza e con la massima partecipazione per non lasciare soli i colleghi bersaglio degli attacchi.

Domani i giudici dovranno decidere sulla richiesta di costituzione di parte civile nel processo contro Tuma proposta da Fnsi e Stampa Romana tramite gli avvocati Irene Mottola e Giulio Vasaturo.

(nota Stampa Romana)

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