La Casa della Cultura a Fondi non ha mura, ma le fondamenta sembrano solide

La Casa della Cultura a Fondi non ha mura, ma le fondamenta sembrano solide

Sabato sera, nella cornice del castello di Fondi, nel cuore della città un gruppo di venti associazioni locali tra le più attive hanno presentato la propria idea della Casa della Cultura.

Numeroso il pubblico in sala e anche la curiosità per qualcosa che in città e dintorni non è mai stato realizzato, ovvero e una rete di associazioni che spesso è stata smembrata da personalismi ed egoismi. “Non sarà così questa volta”, hanno spiegato alcuni membri del comitato nel corso degli interventi.

Bello anche il format scelto per illustrare idea di fondo, linee guida e la voglia di camminare insieme. A prendere la parola il coordinatore del comitato Simone Nardone che ha spiegato dove e come è nata l’idea, ovvero da una provocazione lanciata sul blog dell’associazione Obiettivo Comune lo scorso febbraio.

Poi è stata la volta di Andrea Rega e Francesco Latilla che hanno letto pubblicamente il manifesto poi sottoscritto anche da altre associazioni e decine e decine di presenti.

La presentazione delle associazioni aderenti al comitato è stata coordinata da Vincenzo Bucci che ha coordinato la parte fotografica e la lettura del contributo all’idea della Casa della Cultura operata da Simone Di Biasio. Successivamente Francesco Ciccone ha scoperto – con l’ausilio di Fabiola Lauretti – il logo del comitato che inizierà a capeggiare su locandine e manifesti degli eventi fin dai prossimi giorni.

Ancora dopo Maria Luisa Fiore ha portato a conoscenza altre realtà ed esperienze di Casa della Cultura in giro per l’Italia.

A conclusione dell’evento la parola è stata data alle istituzioni, presenti con parole di elogio per l’evento e per l’idea di fare di Fondi una città della cultura e ai cittadini che hanno partecipato in modo attivo.

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